A Vinitaly Bacco si incontra con Venere

A Vinitaly Bacco si incontra con Venere

By Redazione

Venerdì 9 aprile 2010 alle ore 10,30 nello stand Mirafiore & Fontanafredda del Vinitaly (Padiglione 7, D 6) verrà presentato il libro Mirafiore & Fontanafredda – storie di
vino e di amori.
Gli autori Anna Sartorio e Lorenzo Tablino dialogheranno con Gabriello Mancini (Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena) e Oscar Farinetti (amministratore delegato di Mirafiore &
Fontanafredda).
L’incontro sarà coronato dalle prelibatezze di stagione cucinate da Cesare Giaccone, lo chef di Mirafiore & Fontanafredda.

Il libro Mirafiore & Fontanafredda – storie di vino e di amori è stato commissionato e finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Stampato nel gennaio 2010, si presenta in una veste grafica di grande eleganza.
Il testo bilingue (italiano e inglese) ripercorre un secolo e mezzo di storia della casa vitivinicola di Serralunga d’Alba ed è corredato di un ricchissimo apparato iconografico, che
spazia da foto d’epoca a disegni, a riproduzioni di etichette e bottiglie, fino a recentissime pagine pubblicitarie.
Immagini vivide e stile vivace a delineare un quadro estremamente dettagliato della storia di un’azienda, sullo sfondo più ampio della Storia.
Alla fine del libro il lettore saprà orientarsi nella storia e nella geografia di uno dei pochi veri châteaux italiani.

Saprà che “Mirafiore & Fontanafredda” è una riserva bionaturale di oltre centoventi ettari di terreno collinare situato nei comuni di Serralunga d’Alba, Barolo e Diano d’Alba,
nel cuore delle colline del Barolo.
Un luogo dove il rapporto fra l’uomo e la terra è forte e ben percepibile.

Saprà che la storia dell’azienda ha una data di nascita precisa: il 1858, anno in cui la tenuta di Serralunga d’Alba fu acquistata da Vittorio Emanuele II.
La commercializzazione dei vini prodotti dalla casa vitivinicola iniziò invece nel 1878, grazie alla passione e alla lungimiranza di Emanuele Guerrieri – conte di Mirafiori, figlio
naturale di Vittorio Emanuele II e della “Bela Rosin” – nobile figura di imprenditore che si dedicò al vino con un approccio assolutamente moderno.

Saprà che l’azienda oggi conserva intatte le testimonianze del suo nobile passato – la residenza di caccia, il borgo rurale, le ampie cantine ottocentesche (la Cattedrale, le Scuderie, la
Cantina del re, la Rotonda Mirafiori), i vigneti -,  ma continua a rinnovarsi e a sperimentare, perfezionando ciò che la natura e la storia hanno tramandato.

Saprà che da anni “Mirafiore & Fontanafredda” promuove il progetto “uva pulita”, cioè priva di residui chimici, grazie all’eliminazione dei concimi chimici e dei diserbanti e
alla riduzione del 60% dei trattamenti antiparassitari nella coltivazione del vigneto.
Attraverso l’applicazione delle più moderne tecniche naturali di produzione integrata, “Mirafiore & Fontanafredda” ha ottenuto – prima in Piemonte – la certificazione ufficiale di
“Azienda in Agricoltura integrata”.
Alla rivoluzione ecologica che ha contraddistinto la conduzione dei vigneti di proprietà, si è affiancato – in cantina – l’avvio di un progetto di ricerca volto a limitare la
presenza dei solfiti nei vini.
Il risultato sarà raggiunto grazie a un impianto realizzato con l’azienda Air Liquide che prevede, fin dalla fase della pigiatura, l’utilizzo di elementi naturali a protezione del
mosto.

Saprà che “Mirafiore & Fontanafredda” offre un’ospitalità a 360 gradi: le cantine storiche, il ristorante dello chef Cesare Giaccone (con cucina a vista all’interno
dell’infernotto della Villa Reale), il Grill Garden di Eataly (il più grande barbecue a brace di legna del Piemonte), il wine bar, la bottega del vino, l’Hotel Villa Contessa Rosa (undici
camere nel verde dei vigneti del Barolo), il centro congressi, il Bosco dei Pensieri (un percorso di meditazione e contemplazione nell’ultimo bosco rimasto intatto nella Bassa Langa).

E forse non saprà resistere alla tentazione di chiudere il libro e mettersi in viaggio.

Redazione Newsfood.com

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