Vinitaly: i grandi compratori internazionali ora vogliono la grappa

Alla chiusura di Vinitaly il bilancio per la grappa è positivo, cresce all’estero la notorietà del distillato italiano, con sempre più operatori internazionali che si
interessano al prodotto.

«Il riconoscimento della grappa come denominazione geografica, ottenuto grazie all’azione determinante del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha rafforzato l’interesse degli
operatori stranieri nei confronti del nostro distillato – conferma Cesare Mazetti, presidente dell’Istituto Nazionale Grappa – Ora si avvicinano alla grappa anche le grandi realtà della
distribuzione internazionale».

Il mercato della grappa registra una lieve flessione nei consumi, ma le vendite vanno bene. Il loro valore è infatti stabile, la tendenza è addirittura di un lieve incremento,
accompagnata da una maggiore qualità nel consumo. Si registra inoltre anche una maggiore attenzione alle tecniche di invecchiamento da parte dei produttori, per grappe che trovano sempre
più spesso il favore del pubblico.

Conferme dell’amore della gente per la grappa arrivano anche dal banco di assaggio «Grappa & C. Stratus Tasting», organizzato dal Centro Studi Assaggiatori proprio a Vinitaly in
collaborazione con Verona Fiere. Quest’anno ha festeggiato la ventesima edizione con circa cinquemila assaggi di grappe, distillati e liquori. Tutti gli assaggi sono stati registrati su schede,
ogni dato raccolto verrà ora elaborato ed esaminato per scoprire le tendenze dei consumatori.

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