A Enolitech tutto per la cantina dei Wine Lover

Verona – Dalle macchine e attrezzature per ottimizzare le operazioni di campagna e la raccolta dell’uva, così da ridurre i costi di produzione e la richiesta di manodopera, al
cavatappi professionale: questo è Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie giunto all’11^ edizione che
anche quest’anno sta offrendo ai visitatori una panoramica completa di tutto ciò che ruota attorno alla produzione e al consumo di vino e olio di oliva.

Anche per i wine lover le proposte sono molte perché, come emerge da una ricerca appositamente commissionata da Vinitaly e realizzata da Eta Meta, come ogni tribù anche gli
appassionati di vino hanno oggetti, simboli e passioni che li contraddistinguono. Gli oggetti sono quelli che esprimono l’appartenenza al mondo dei cultori del bere bene e che potrebbero fare
invidia ai migliori sommelier, meglio se brandizzati dalle migliori cantine.

L’attrezzatura minima per quello che è stato definito il «sommelier domestico» costa 150 euro e comprende salvagoccia, cavatappi professionale, termometro per il vino,
caraffa di decantazione e una coppia di bicchieri da vino a stelo lungo. Ma visto che le passioni non conoscono limiti, si può arrivare in un attimo a 1.500 euro aggiungendo un versa
vino, un imbuto per decanter con o senza filtro provvisto di sostegno, un frigo cantina o un armadio climatizzato. Se quest’ultimo oggetto ha un valore che supera i 1.000 euro, ma anche
dimensioni che agli occhi del profano possono giustificare il costo, cosa dire di un cavatappi da più di 200 euro?

Per il consumo casalingo quotidiano il wine lover compra mediamente 111 bottiglie di vino del costo di 8,50 euro, spendendo così almeno 950 euro. Per tenersi aggiornato, poi, acquista
libri per non meno di 300 euro l’anno, mentre per i viaggi e le degustazioni servono almeno 2.000 euro. Sommando l’importo di tutte le spese minime che un wine lover fa durante l’anno si
arriva, conclude lo studio Vinitaly/Eta Meta, a non meno di 3.500 euro all’anno, mentre sopra questa cifra non ci sono limiti!

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