Vinitaly, cuochi stellati e disabili in nome della cucina inclusiva

Vinitaly, cuochi stellati e disabili in nome della cucina inclusiva

La Comunità di S. Egidio va al Vinitaly in nome del lavoro e della solidarietà.

Il suo progetto La Trattoria de “Gli Amici”, pensato per inserire nel lavoro i disabili, sarà presente alla fiera di Verona, fianco a fianco alla “Cittadella della gastronomia”, dove
operano star dei fornelli. Così, i lavoratori disabili della Trattoria saranno diretti dallo chef Marco Milani, ed alle pareti della Trattoria saranno esposti i quadri realizzati dagli
artisti disabili dei Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio.

A fornire il vino, Wine for Life: altro progetto di San Egidio, dove i produttori di vino s’impegnano nella lotta all’AIDS.

Spiega Elena Amadini, brand manager di Vinitaly: “La solidarietà rientra nel claim di Vinitaly ‘The World We Love’ e la rassegna mondiale del vino, che da anni fa da cassa di risonanza
al progetto Wine for Life, quest’anno ha voluto riconoscere l’impegno e la professionalità dei ragazzi della comunità di Sant’Egidio”.

Fa eco Mario Marazziti, portavoce della Comunità “La solidarietà è un valore aggiunto per uscire dalla crisi. Un grande prodotto italiano che si unisce alla qualità,
unica, del cibo e del vino tricolore nel mondo. E’ questa la proposta della Comunità di Sant’Egidio con i programmi Wine e Food for Life. La Trattoria de Gli Amici è la punta
avanzata di questo: disabili che non sono un peso per la ristorazione e le aziende, ma qualità in più. Professionalità, clima, attenzione. Da difficoltà a chance. Un
percorso oggi replicabile anche in altri settori del nostro Paese. Grazie a Vinitaly per aver fatto questa scelta con noi”.

Matteo Clerici

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