Vinitaly, 2000 anni di vino ed arte di Campania

Vinitaly, 2000 anni di vino ed arte di Campania

Rosso, bianco o dorato il vino è in Campania da oltre 2000 anni “L’inchiostro che firma il carattere e l’identità della regione”.

Ne è convinto Vito Amendolara, consigliere delegato all’agricoltura: per dimostrarlo, la Regione meridionale è presenta a Vinitaly. Indirizzo, tensostruttura B, circa 5000 metri
quadrati d’esposizione.

Entrando i visitatori sono accolti dalla statua di Apollo, dotata di bicchiere di rosso, con il motto “Campania, da noi il vino è un arte”. Poi, le aziende: 240, con in prima fila
Avellino (72 aziende), Benevento (38), Salerno (31), Napoli (29), Terra di Lavoro (27).

Da non trascurare Vignafelix, l’enoteca regionale dove si potrà assaggiare un’intera selezione di vini.

All’assemblea nazionale Donne del vino di Elena Martusciello, ci sarà l’anteprima Falerno, degustazione dell’antico vino rosso di Campania, poi un seminario sugli spumanti a cura di
Attilio Scienza e un incontro sul Fiano a cura di Luigi Moio.

Ovviamente, il vino sarà accompagnato dai prodotti regionali: tra questi, nota particolare il formaggio sperimentale fatto con caglio a base vegetale ricavato dal carciofo di Pertosa.

Gusto a parte, il vino di Campania ha anche numeri importanti. Come spiega Amendolara, “Il comparto vitivinicolo campano è sempre più dinamico e i numeri ci danno ragione. Solo
negli ultimi dieci anni si è raddoppiato il numero di aziende produttrici di vino. Sono infatti 30.000 gli ettari di vigneti in Campania, per una produzione di circa 2milioni di
ettolitri e un fatturato di 28 milioni di euro in esportazioni”.

Matteo Clerici

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