Vignaioli e profumieri: dal Vino le emozioni del suo territorio e della tua personalità

Vignaioli e profumieri: dal Vino le emozioni del suo territorio e della tua personalità

Profumo di VinoL’ultima tendenza in fatto di profumi: ora si vogliono raccontare terre e emozioni
Dimmi che profumo vuoi e ti dirò chi sei

L’olfatto è, tra i cinque sensi, quello, probabilmente, più sottovalutato. Infatti non passa giorno durante il quale non venga pubblicata una ricerca scientifica oppure un nuovo articolo di giornale nel quale si sostenga come, nella vita di tutti i giorni, l’olfatto, si legga in controluce l’odore/profumo, conti in maniera preponderante per la “creazione di nuovi contatti sociali”.

IRIS MATER - Profumo di Vino

IRIS MATER – Profumo di Vino

Ci si innamora per l’odore della pelle del partner, si sceglie questo piuttosto che quel candidato durante un colloquio di lavoro perché il suo profumo “ispira più fiducia” e non dimentichiamo del fatto che, oggi più che mai, per poter certificare di aver prodotto un grande vino o aver cucinato una grande portata, la parte dell’olfatto è, fatalmente, importantissima.

Lo deve aver pensato anche l’ex fotomodello francese Jacques Zolty che nel corso di questi anni ha fatto numerosi viaggi intorno al mondo, soffermandosi  in modo particolare alle Antille francesi, da lui stesso definite “un Paradiso in terra”. Eppure Zolty, quando era distante da questa magica terra, soffriva di nostalgia olfattiva, “per l’odore dell’Oceano, del bagnasciuga sterminato e quel vento particolare che solo lì spira”.

Allora si è messo a lavorare attorno ad un progetto, un poco strambo a dire la verità, ma molto ambizioso: “racchiudere in un profumo il sapore di una terra”. Ed ecco che, appoggiandosi a testimonial del calibro di Kate Moss e Linda Evangelista (sue amiche personali), ha fatto conoscere in ogni dove la sua linea di profumi.

Grazie alla sapiente mano dell’editore olfattivo Roberto Kaon, si sono infatti potuti produrre una linea di profumi del tutto particolare, che con una semplice goccia può far evocare “profili tropicali senza fine”.
Ma non soltanto i Caraibi nascondo questi odori da conservare “sotto bottiglia”. Infatti la “moda” di “mettere in profumo un mondo” sta dilagando anche nel Mediterraneo, dove, un gruppo di viaggiatrici incallite, hanno creato gli Eolie Parfums, ovvero una linea di profumi ispirate agli odori delle magiche isole italiane. Non ci si finisce mai di stupire in questo mondo olfattivo. Infatti recentemente è stato creato un profumo che vuole portare alla memoria, un poco proustinianamente se si vuole, le fragranze tipiche di Saint-Tropez. In una boccetta di profumo infatti sono raccolti aromi di limone, menta piperita, l’immancabile bergamotto e, naturalmente, le peonia.

Jacques Zolty

Jacques Zolty

Continua questo viaggio “a naso”. Forse uno degli esempi più curiosi ( e tutto italiano), è “il caso” di Angela Campagna.
Angela, in un laboratorio all’avanguardia, si è messa a creare in questi mesi, una serie di aromi che riescano a ricordare non soltanto la terra di Abruzzo, ma anche ben determinati momenti, orari e luoghi particolari. Ecco quindi, ad esempio,  il profumo “Nebbia all’imbrunire”, ottenuto grazie al magico incontro di pompelmo, ginepro, menta&limone, bacche di ginepro e una “spolverata” di votive.

Come giustamente ricorda Luca Ferrua sulle colonne de “La Stampa” di sabato 11 aprile 2015 a pag. 25 “Il legame tra terra e profumo è da secoli molto forte, basti pensare all’Acqua di Parma, di Stresa oppure ancora all’Acqua di Biella. Ma ora, in una versione riveduta e corretta, le strade della terra, dei profumi, quasi naturalmente, stanno per incontrare quelle del vino”. Infatti è da pochi mesi disponibile sul mercato il profumo “al Castello di Ama”, ovvero la fragranza proveniente da una delle enotenute più importanti e famose d’Italia.

In questo profumo, chiamato “Iris Mater”, cito direttamente dal sito , si evoca “la bellezza del ricordo nel calore di un abbraccio materno”. Ed ecco che il profumo di una vigna non è fatto di odor di mosto o dei grandi rossi, ma anche e soprattutto “dell’aria delle sei del pomeriggio, quando il lavoro dei campi termina e la terra, le piante, gli animali e gli uomini tirano un sospiro di sollievo, dopo il duro lavoro.
Il profumo è anche e soprattutto memoria del Mondo”.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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