Pizza Margherita presto Patrimonio Unesco dell’umanità?

Pizza Margherita presto Patrimonio Unesco dell’umanità?

unesco patrimonio mondiale - logoUna “margherita” per l’umanità

Sono state depositate oltre 200.000 firme al Presidente della Commissione Italiana Unesco per rendere la pizza patrimonio dell’umanità

È buona in tutti i modi, è salutare, simbolo della dieta mediterranea ed è facile da preparare perché basata su pochi e semplici ingredienti. È la pizza, sorta di bandiera, anche e non solo cromaticamente parlando, del Belpaese in fatto di cucina. Tra poco la pizza potrebbe però diventare anche qualcos’altro, ovvero patrimonio dell’umanità. Non si tratta di una boutade di un entusiasta della margherita bensì di una proposta concreta presentata dalla piattaforma Change.org, coadiuvata dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani ed alla Fondazione UniVerde dell’ex Ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio “per chiedere l’inserimento dell’Arte della Pizza nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Le firme sono state presentate dallo stesso ex ministro assieme ad Roberto Moncalvo, Presidente Nazionale di Coldiretti, a Franco Manna, Presidente di Rossopomodoro, al noto conduttore televisivo e inviato di Striscia la notizia Jimmy Ghione, a Giuseppe Castiglione, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e al Presidente di Adusbef, Elio Lannuti. Basta scorrere i nomi per riconoscere l’importanza della proposta che arriva giusto nell’anno di Expo Milano 2015. La kermesse internazionale avrà come tema, è bene ricordalo, l’alimentazione e quindi la proposta di rendere la pizza “patrimonio dell’umanità” può essere una proposta molto interessante nell’interesse nazionale. Numerosi anche gli esponenti politici, a cominciare dal Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, che si sono detti favorevoli all’idea. Tra i numerosi esponenti politici ricordiamo Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Mauro Oliviero, Presidente della Regioen Campania, il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il Capogruppo alla Camera per il Nuovo Centro Destra, Nunzia De Girolamo. Uno schieramento quanto mai “di larghe intese” che abbraccia la destra come la sinistra dell’emiciclo parlamentare.  Molteplici anche le personalità politiche a livello europeo e internazionale favorevoli alla proposta: da Sebastiano Cardi, Ambasciatore Italiano presso le Nazioni Unite, sino al Segretario della CEI Nunzio Galantino. Il mondo dello spettacolo non si è tirato indietro e in questi giorni sono arrivate le adesioni di Daria Bignardi, Joe Bastianich, Oliviero Beha, Gabriele Muccino, Ilary Balsy, Luciana Litizzetto, Totò Di Natale, Fabio Quagliarella e Bud Spencer.  Il Presidente Coldiretti Moncalvo si è detto “entusiasta della proposta.

Bisogna muoversi tutti insieme perché le pizze che vengono proposte nel Mondo siano vere pizze, rispettose della tradizione gastronomica italiana”. Infatti Moncalvo ha denunciato con forza come: “Spesso e malvolentieri si spaccino per pizze prodotti che pizze non sono. Promuovere la vera pizza vuol dire anche salvaguardare e dare possibilità di crescita e di sviluppo per il Made in Italy”. Ora si attende il responso dell’Unesco. Se la pizza diventasse finalmente patrimonio dell’umanità, finalmente sarà per noi italiani un vanto essere etichettati come “pizza e mandolino”: la musica è infatti da sempre patrimonio dell’umanità, la pizza sta per esserlo.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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