Verona: Tabacco, Agli Stati presenti al Vertice Ue, la scelta del modello per gli aiuti
5 Novembre 2008
Verona – ” C’é la volontà comune di portare avanti il disaccoppiamento totale fino al 2013 per garantire risorse alle aziende del settore che in Italia coinvolgono
oltre 100mila addetti”. Lo ha detto il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, chiudendo il vertice informale degli otto paesi Ue produttori di tabacco, a Verona. Un incontro da
cui è emersa la volontà di conservare per altri cinque anni gli aiuti alle aziende della filiera del tabacco. I ministri di Bulgaria, Grecia, Italia, Romania, Spagna e
Ungheria, (la Polonia era rappresentata da consigliere, ma sottoscrive il documento finale), alla presenza di un delegato della Francia, hanno convenuto che l’attuale regime del settore
tabacco fornisce agli stati membri la capacità di scegliere un adeguato modello di aiuto accoppiato o disaccoppiato a seconda delle proprie pecularità. “Gli stati membri –
ha spiegato Zaia sottolineando i termini dell’accordo – considerano efficace, equo e concreto l’immediato pagamento, ovvero il 100% dell’aiuto, ai produttori di tabacco”. Zaia ha, poi,
ricordato la richiesta di “considerare le problematiche che riguardano il comparto comunitario del tabacco, per la loro peculiarità, come parte integrante dell’accordo finale che
il Consiglio sarà chiamato ad adottare a conclusione del negoziato sullo stato di salute della PAC”. “Inoltre – ha concluso – chiediamo di mantenere in vigore fino al 2013 gli
attuali schemi di sostegno. Questa soluzione fornirebe la possibilità di evitare gravi ripercussioni specialmente in territori fragili e senza alternative economiche”. Il
documento finale del summit sottolinea che “la coltivazione del tabacco, come comprovato dalla statistiche, non condiziona la crescita del tabagismo nell’Unione Europee e le aree vocate
alla produzione hanno importanti componenti paesaggistiche ed occupazionali e quindi valore di promozione turistica”.
Per Maria Rita Lorenzetti, presidente della Regione Umbria, “siamo in una fase delicatissima, vogliamo continuare a produrre tabacco. Non siamo con il cappello in mano: tutta la filiera
è compatta nel chiedere la proroga della fase transitoria al 2013”. Una richiesta confermata anche dal presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni: “Siamo convinti che ci
siano tutte le possibilità di dare un segnale al commissario Fischer Boel e riaprire le trattative sul disaccoppiamento, permettendo così alle aziende di rimanere sul
mercato e ai 70mila posti di lavori di restare produttivi”. “Verona – ha detto il sindaco Flavio Tosi – città d’arte e con la seconda fiera in Italia vede confermata questa sua
vocazione. Siamo anche la prima provincia del Veneto, che è la seconda regione italiana per produzione di tabacco. Auspico che da questo summit possa partire uno spunto
importante per il settore del tabacco che non può reggere la concorrenza di paesi terzi e spero che le istanze possano essere accolte dalla Commissione Europea”.
I ministri dell’agricoltura dei Paesi dell’Unione Europea produttori di tabacco, riuniti oggi a Verona, hanno deciso di trasmettere alla presidenza e alla Commissione Europea le
richieste stilate nella dichiarazione congiunta al termine del vertice. “Queste richieste – ha evidenziato il ministro Luca Zaia – sono state introdotte a più riprese e con forza
dalle associazioni di categoria”. Per questo i ministri invitano la presidenza e la Commissione Europea a considerare seriamente queste richieste nell’ambito delle imminenti decisioni
sullo stato di salute della PAC, per arrivare a soluzioni adeguate. “I ministri – ha ricordato Zaia – sono d’accordo per mantenere un forte coordinamento tra le rispettive delegazioni
all’interno del Consiglio Ue”. Il ministro per le Politiche agricole ha anche ricordato la lettera che il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha inviato al presidente della
Commissione Europea, José Manuel Barroso: “Su nostra iniziativa – ha spiegato Zaia – Berlusconi ha fatto presente che, in un periodo che sconta incertezze sul piano economico,
è importante che anche la Commissione Europea faccia la sua parte nel negoziato e che resti in vigore l’attuale sistema di aiuti”. “Oggi da questo vertice a Verona – ha concluso
Zaia – si aggiunge un tassello importante nel mosaico per sostenere un comparto che ha oltre 12mila aziende, 251 milioni di fatturato e che vede l’Italia leader in Europa con il 37%
della produzione”.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia si è detto soddisfatto del vertice informale tenutosi oggi a Verona sulla questione tabacco con i
rappresentanti di Bulgaria, Grecia, Italia, Francia, Polonia, Romania, Spagna e Ungheria. “Otto grandi Paesi – ha detto – sono più che mai convinti della necessità di
prorogare fino al 2013 gli attuali sistemi di sostegno al settore: ne va anche del futuro della tabacchicoltura italiana, di quello delle migliaia di famiglie di lavoratori, delle aree
rurali e svantaggiate del nostro Paese. Forti di questa posizione comune, presenteremo la nostra proposta al presidente di turno Michel Barnier e alla Commissaria Europea Mariann Fisher
Boel”. Riguardo alla richiesta di disaccoppiamento parziale degli aiuti al settore fino al 2013, Zaia ha rilevato che è “una soluzione che ci consentirebbe di evitare,
soprattutto in territori fragili e dove più sfilacciato è il tessuto socio-economico, le gravi ripercussioni che si avrebbero elargendo un aiuto indipendentemente
dall’attività produttiva svolta e dal lavoro”. “L’Italia – ha proseguito il Ministro – si conferma leader europeo nella produzione di tabacco, con il 37% della quantità
consegnata ai trasformatori nel 2007. Alle oltre 12.000 aziende tabacchicole italiane dico: sappiate che il Ministro dell’Agricoltura si batterà per un futuro solido per voi e
per le vostre famiglie”.
I principali paesi europei produttori di tabacco fanno fronte comune per difendersi dalla concorrenza dei paesi terzi e respingono l’equazione produzione tabacco-tabagismo. E’ uno degli
aspetti principali emersi dal vertice informale ospitato a Verona, presenti ministri e delegati di otto nazioni. “Aumentando gli ettari coltivati a tabacco – ha detto il rappresentante
spagnolo, il presidente dell’Extramadura Giullermo Fernandez Vara – non aumentano i fumatori: non c’é un legame diretto. La lotta al tabagismo deve essere fatta in altri ambiti e
il 75% della produzione di tabacco avviene fuori dall’Unione Europea”. “In questo contesto di occupazione – ha aggiunto – non ha senso fare distruzione di occupazione”. La conclusione
dei lavori è stata affidata al direttore generale del ministero dell’agricoltura francese, Stefane Le Moing, in veste di rappresentante del paese attualmente alla presidenza
europea: “Bisogna cercare un accordo. Il Consiglio dei Ministri dell’agricoltura in programma il 19 novembre ha identificato il tabacco come prioritario per un alto numero di paesi
membri”. “La presidenza – ha aggiunto Le Moing – lavora attivamente con la Commissione Europea per trovare soluzioni e questa trattativa è importante per porre le basi che
consentano di arrivare ad un risultato soddisfacente. La presidenza farà di tutto per ottenerlo”.
(ANSA)





