Speciale ELEZIONI USA

Speciale ELEZIONI USA

Elezioni Usa

Gli occhi del mondo sull’America

E’ tempo di voto negli Stati Uniti, la campagna elettorale che ha tenuto in bilico, da quattro mesi a questa parte, l’intera nazione volge alla fine.

I sondaggi danno il testa il candidato democratica Barack Obama con il 51% delle preferenze contro il 44% dell’avversario repubblicano John McCain . Le urne si sono aperte, alle 5
di questa mattina, le 11 in Italia, nel Vermont e poi a ruota negli altri Stati. All’una di notte italiana, le 19 in America, saranno chiusi i seggi di Indiana, Kentucky,
Virginia, South Carolina, Georgia e Florida, portando così un primo consistente spoglio. A distanza di mezz’ora, alle 19,30, chiusura di seggi per l’Ohio e il West
Virginia e, alle 20, le due in Italia si aggiungeranno Pennsylvania, Missouri e New Hampshire. Ancora più tardi per Colorado, New Mexico e Nevada e per costa occidentale
(California, Oregon e Washington) dove si vota fino alle 23, cinque del mattino in Italia, infine, alle Hawaii, dove i seggi chiudono due ore dopo. Potremo conoscere il nome del
vincitore soltanto domattina, intanto Obama ha già due vittorie un tasca……..

Pupia.tv

 

Aperti i seggi. I primi voti nel Vermont, gli ultimi alle Hawaii. I sondaggi, anche quelli di Rove, dicono Obama. Ma non si sa mai. Un voto il senatore democratico ce l’ha
già: quello di sua nonna, che prima di morire ha spedito via posta la sua scheda

autore: farlane, da flickr (immagini di Davide Orecchio)

L’Election Day statunitense è iniziato. Il primo stato dove si sono aperte le urne da cui uscirà il prossimo presidente Usa è il Vermont, dove gli elettori
(600 mila aventi diritto in tutto) hanno iniziato a recarsi dalle cinque del mattino (le 11.00 in Italia). Come da tradizione, però, in due villaggi del New Hampshire, Dixville
Notch e Hart’s Location, le urne si sono aperte a mezzanotte e i risultati sono già noti: il candidato democratico Barack Obama ha vinto in entrambi i seggi…….

rassegna.it

 

4 NOVEMBRE – ELECTION DAY: DATI – CURIOSITA’ – AGGIORNAMENTI

L’America, dopo una campagna elettorale durata due anni, va finalmente alle urne per scegliere il successore del presidente George W. Bush. I sondaggi vedono nettamente favorito il
senatore democratico Barack Obama: la sua vittoria sul rivale repubblicano John McCain darebbe all’America il primo presidente nero in 232 anni.

Il primo risultato e’ giunto, come e’ tradizione, dal paesino del New Hampshire Dixville Nortch dove i 21 elettori hanno votato contemporaneamente alla mezzanotte: Obama ha ottenuto 15
voti, McCain 6 voti.

L’orario di apertura dei seggi elettorali, sulla costa atlantica, e’ a partire dalle sei del mattino (ore 12.00 in Italia). I primi risultati significativi sono attesi alle 19.00 (ore
01.00 di mercoledi’ in Italia) quando sei stati chiuderanno il voto.……..

clandestinoweb.com

 

ELEZIONI USA/ La stampa araba fa il tifo per Obama

martedì 4 novembre 2008

Gran parte della stampa araba usa oggi la parola “storiche” per descrivere nei titoli le elezioni presidenziali americane, ma anche “cambiamento”.

Il quotidiano internazionale arabo al Hayat le utilizza entrambe, scrivendo che «L’America è sulla soglia di uno storico cambiamento», mentre un altro giornale
panarabo, Asharq al Awsat, sottolinea che «tutti gli occhi del mondo sono sull’America».

Il saudita al Watan arriva a chiedersi se «questa notte l’America avrà un presidente nero o un arsenale di conservatori», mentre in Libano, an Nahar afferma che
«l’America è sulla soglia di un giorno storico: bianco o nero», e………….

ilsussidiario.net

 

Usa 2008: Marcegaglia, vittoria Obama sarebbe fatto positivo

“La vittoria di Obama alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti potrebbe essere positiva, ridare fiducia, portare un cambiamento di cui c’è bisogno”. A
dirlo è il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, parlando della corsa alla Casa Bianca: “Credo che, pur nei limiti del bilancio, gli Stati Uniti faranno una grande
politica di investimento pubblico per rilanciare l’economia. Questo esempio andrebbe seguito anche a livello europeo”.

Così ha concluso Marcegaglia: “L’Europa……..

rassegna.it

 

ISRAELE, SU HAARETZ OBAMA ‘SUPER-STAR’

In occasione della elezioni presidenziali negli Stati Uniti, il quotidiano israeliano Haaretz pubblica oggi una prima pagina graficamente senza precedenti nel suo genere.
Riprendendo una fotografia del New York Times, mostra nella sua interezza la silhouette del candidato democratico Barack Obama, con un cielo azzurro sullo sfondo. A lettere cubitali
Haaretz titola enfaticamente in inglese: ‘Yes me can’. Ma sui mezzi stampa israeliani, nella previsione che proprio Obama riuscira’ ad aggiudicarsi le elezioni, trapela anche un certo
senso di apprensione, dovuta alle incognite relative alla sua politica mediorientale. ”I dirigenti di Gerusalemme non lo diranno ad alta voce – scrive su Haaretz un commentatore – ma
le posizioni del candidato democratico a favore della ripresa del dialogo fra Usa ed Iran destano in loro forte inquietudine”.
Maariv scrive che mesi fa ”quando Obama ha cominciato a prendere quota… ci sono stati momenti di panico a Gerusalemme e a Tel Aviv. Ma poi tutto e’ passato”. ……

 

MCCAIN A ABC, ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Barack Obama guarda al futuro e ai giornalisti sul suo aereo dice che ”sara’ divertente vedere come andra’ a finire”.

Il suo rivale John McCain guarda al passato: ”E’ stata una delle piu’ incredibili esperienze che una persona puo’ avere’, ha detto il candidato repubblicano in una intervista oggi alla
Abc. McCain si e’ detto sicuro della vittoria e ha detto di non avere dubbi su come ha condotto la sua campagna elettorale. ”E’ stato bellissimo, ogni secondo dell’intera esperienza.
Ogni giorno, poter incontrare le persone che abbiamo incontrato, andare nei posti dove siamo andati, e’ stata un’esperienza indimenticabile”, ha detto McCain

 

PRESIDENTE EUROGRUPPO JUNCKER TIFA OBAMA

Il presidente dell’Eurogruppo, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, tifa Barack Obama ……

Nel corso del suo intervento all’Europarlamento, Juncker ha lanciato piu’ di una ‘frecciata’ all’indirizzo della politica seguita negli ultimi anni dagli Stati Uniti, …….

Per l’Europa i guai veri, secondo Juncker, sono cominciati quando ”le autorita’ Usa non hanno rispettato il principio ‘troppo grande per fallire”’ nel caso specifico della Lehman
Brothers.

Ora ”Wall Street e’ la nuova Piazza Rossa della finanza internazionale – ha detto ancora Juncker -e anche gli americani riscoprono la virtu’ della regolamentazione”. In occasione
della riunione dell’Ecofin svoltasi a Bruxelles, la loro preferenza per Obama e’ stata espressa, in maniera molto piu’ sibillina, anche dai ministri delle Finanze della Germania, Peer
Steinbrueck, e dell’Olanda, Wouter Bos.

 

Voto Usa, ultimi colpi per candidati fra polemiche e veleni

WASHINGTON – Divisi secondo il colore della pelle, gli americani mostrano di pensarla in modo opposto su chi sia il piu’ adatto a succedere a George W. Bush alla Casa Bianca. Secondo i
dati del sondaggio Zogby, i bianchi stanno con il repubblicano John McCain (54%) e i neri, a valanga, con il democratico Barack Obama (93%). A due giorni dal voto John Zogby ha cosi’
spiegato il senso del suo ultimo sondaggio, che da’ Obama in vantaggio di sei punti su McCain a livello generale, con un miglioramento di circa un punto rispetto a ieri per il senatore
dell’Illinois: ”Mancano ancora due giorni e ovviamente puo’ succedere qualunque cosa. Ma e’ difficile vedere dove McCain possa……

Tiscali.it

 

Sartori: “Obama e Berlusconi? Niente pacche sulle spalle”

di Antonella Loi

Si preannuncia come l’elezione più partecipata degli ultimi decenni e non c’è dubbio che, comunque vada, mercoledì verrà scritta una pagina di storia degli
Stati Uniti d’America. Per la prima volta, infatti, potrebbe venire eletto un presidente nero. Praticamente una rivoluzione che, qualunque risultato esca dalle urne, si è
già compiuta. Ne parliamo col politologo Giovanni Sartori, professore emerito dell’Università di Firenze e Albert Schweitzer Professor Emeritus in the Humanities presso la
Columbia University di New York.

Professor Sartori, siamo alla resa dei conti: il “sogno” di Obama contro il “realismo” di McCain. Come finirà?

“Il realismo di McCain? Anche Obama è stato molto realista in questa campagna elettorale …….

I rapporti con l’Europa però, se vincesse Obama, quelli sì che sarebbero diversi.

“Mah, con Berlusconi probabilmente sì. Obama non è Bush: le pacche sulle spalle al senatore dell’Illinois non gliele può dare. Perché è troppo
alto per lui, avrebbe bisogno di una scaletta. E non ci sarà più la dipendenza di Bush da Berlusconi, dipendenza dovuta esclusivamente al fatto che tutti gli altri gli
erano contro. Obama è un personaggio diverso, ma resta tutto da vedere perché l’esercizio del potere è un’incognita assoluta”.

Tiscali.it

 

MCCAIN O OBAMA? UE, CHIAVE E’ MULTILATERALISMO

dell’inviato Martino Rigacci

McCain o Obama? L’Europa aspetta il responso degli elettori americani, ma intanto cerca di mettere a punto la propria politica estera in vista dell’arrivo del nuovo inquilino della Casa
Bianca: e in questa nuova era ‘post-Bush’ vuole più multilateralismo e una maggior cooperazione nei principali dossier internazionali.

“Siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo nelle relazioni Ue-Usa, i nostri rapporti saranno basati sul multilateralismo”, ha sottolineato il ministro degli Esteri francese e presidente
di turno Ue, Bernard Kouchner, al termine di una riunione informale dei ministri degli Esteri organizzata a Marsiglia proprio a ridosso del voto Usa, e mentre da Bruxelles piovono le
stime sul momento nero dell’economia dei 27……

ansa.it

 

Elezioni Usa. Affluenza record, code ai seggi

La sfida si gioca tutta in sette stati

Una campagna elettorale durata due anni, stasera gli americani sceglieranno il prossimo inquilino della Casa Bianca. I sondaggi premiano il senatore democratico Barack Obama, la sua
vittoria su John McCain darebbe agli Usa il primo presidente nero in 232 anni. Una testata conservatrice, Drudge Report, avverte: «Gli exit poll sovrastimano i consensi al
candidato democratico, aspettiamo i veri risultati elettorali dai collegi e contee-chiave prima di dire chi ha vinto le elezioni». L’analisi della situazione alla vigilia del voto
di Mattia Diletti, ricercatore e autore del blog ‘America2008’…..

Agenziami.it

 

FIDEL CASTRO: OBAMA E’ PIU’ INTELLIGENTE DEL BELLICOSO E MALATO MCCAIN

Barack Obama e’ “piu’ intelligente, colto e giusto” di John McCain “vecchio, bellicoso, incolto, poco intelligente e privo di salute”. Lo afferma l’82enne Fidel Castro che dedica le
“riflessioni del compagno Fidel’ pubblicate sul quotidiano ‘Granma’ alle elezioni americane, sottolineando che “il popolo degli Stati Uniti e’ piu’ preoccupato per l’economia che per la
guerra in Iraq”.

“Quando le mie opinioni verranno pubblicate, nessuno fara’ piu’ in tempo a dire che ho scritto qualcosa che puo’ servire alla campagna dei due sfidanti”, spiega Castro che, pur
concedendo meriti e doti politiche al “candidato nero”, rileva come “la preoccupazione per i pressanti problemi del mondo non occupa la mente di Obama e molto meno quella del candidato
repubblicano”……..

(Elaborazione a cura della redazione Newsfood.com)

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