Vercelli, Bondetti: “Porterò all'attenzione del Consiglio i problemi della montagna”

By Redazione

Vercelli – “Sviluppare una serie di iniziative in favore della montagna, mirata allo sviluppo e al rilancio socio-economico di queste aree che, proprio in una Provincia come la nostra,
debbono in prospettiva rappresentare una risorsa da valorizzare e non un peso economico e sociale”, è quanto sostiene il Presidente del Consiglio Provinciale Pietro Bondetti.

A partire dal secondo dopoguerra le aree montane stanno progressivamente perdendo la propria popolazione residente. Un fenomeno preoccupante con situazioni limite nell’area valsesiana di comuni
e frazioni rimaste pressoché disabitate. Si chiama desertificazione demografica, ed è una problematica che Bondetti vuole portare all’attenzione del Consiglio Provinciale.

“La mancata presa di coscienza del problema a livello istituzionale – spiega il Presidente Bondetti – potrebbe ulteriormente acuire questo triste fenomeno che sta progressivamente creando forti
squilibri socio-economici. Questo stato di cose si è determinato con il venir meno delle attività economiche tradizionali (pastorizia, agricoltura, lavori stagionali,
attività forestali private e pubbliche), delle attività commerciali, ma anche per il venir meno dei luoghi di aggregazione e dei momenti di coesione sociale”.

Tutto ciò ha scoraggiato dapprima le famiglie giovani, ma oggi anche le meno giovani, a mantenere in loco la propria dimora, soprattutto fra quelle popolazioni residenti in paesi isolati
con il conseguente disagio di doversi spostare continuamente dal proprio paese per ogni qualsiasi quotidiana esigenza.
“Per queste ragioni – aggiunge Bondetti – stimolerò il Consiglio Provinciale a sviluppare idee da indirizzare alle sedi opportune, come la Regione e il Governo. Quando parlo di idee
intendo interventi nel campo socioeconomico, mirati al mantenimento della popolazione residente. La situazione può tornare alla normalità attraverso agevolazioni economiche agli
esercenti e professionisti che operano nei piccoli centri montani (bar, negozi, piccoli artigiani che svolgono lavorazioni tradizionali o al servizio della collettività come idraulici,
calzolai, falegnami, fabbri ecc) e agli agricoltori che fanno produzioni tipiche; contributi annuali ad associazioni, pro loco, parrocchie, comunanze agrarie o anche comuni che provvedono a
mantenere aperti o ad aprire centri di aggregazione durante tutto l’arco dell’anno”.

Bondetti conclude: “La montagna rappresenta un patrimonio di civiltà, di cultura e di economia da tutelare. Proprio per queste ragioni il mio impegno e quello del Consiglio sarà
completo e condiviso”.

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