Veneto: sanità

By Redazione

13 Novembre 2007 – «Garantire le corrette relazioni sindacali è un impegno che ho assunto all’inizio del mio mandato e che ho mantenuto con i fatti, il Veneto è la
prima Regione del nostro Paese che ha firmato l’accordo per stabilizzare i precari del Comparto e della Dirigenza medica.

Il Veneto è anche la prima Regione del nostro Paese che sta regolarizzando i precari della Dirigenza non medica e la prima che si è fatta garante con lo Stato delle richieste
degli Specializzandi. Sono tutte azioni – con eccezione dell’assunzione con contratto a tempo indeterminato dei professionisti del Comparto che era una indicazione scritta nero su bianco – che
non erano previste dalla Legge Finanziaria del Governo e che saranno «coperte» con risorse del Bilancio regionale».

Lo ha ricordato l’assessore alle Politiche sanitarie, Francesca Martini, incontrando questa mattina i sindacati del Comparto. Sottolinea Martini: «Credo sia fondamentale, come per altro
accade sempre da quando mi sono insediata, che la Regione ed il Sindacato concertino e concordino insieme gli obiettivi di azione. Penso, tuttavia, che il Sindacato debba rispettare la
tempistica delle Istituzioni: noi, prima di assumere una qualsiasi iniziativa, dobbiamo soppesare le reali risorse a disposizione, dobbiamo modulare gli interventi secondo le effettive esigenze
del territorio, dobbiamo conciliare le richieste dei diversi soggetti professionali, dobbiamo rendere omogenea e coerente la programmazione nell’intero territorio. Ritengo che al Sindacato
spetti il giusto ruolo di controllo e concordo pure sulla utilità di istituire un tavolo per il monitoraggio permanente proprio a tutela dei diritti e dei doveri dei lavoratori».

Conclude l’assessore Martini: «Il prossimo 22 novembre la Regione incontrerà i Sindacati per valutare le pretese di personale aggiuntivo, il 28 novembre la Regione vedrà il
Sindacato per verificare le istanze del personale della Prevenzione, per la fine del mese di novembre sarà completata la mappatura del personale veneto della sanità azienda per
azienda. Rimane da aprire il tavolo di confronto per la gestione dei fondi integrativi: il punto di arrivo a salvaguardia del lavoratore è già oggi condiviso, si tratta solo di
individuare in un futuro immediato criteri logici e condivisi. A breve ci occuperemo, infine, anche di definire meglio i contratti professionali, le cosiddette risorse atipiche».

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