Bresciani: «Lombardia protagonista alla Davos della Sanità»

9 Novembre 2007 – La Lombardia è entrata nel gruppo ristretto del World Health Executive Forum, tenutosi a Montreal in Canada, l’assessore regionale alla Sanità, Luciano
Bresciani, ha discusso con altri sedici membri (scelti fra i centotrenta invitati al meeting a porte chiuse) le politiche sanitarie del futuro.

«Il modello lombardo – sottolinea Bresciani – è stato apprezzato dagli esperti a fronte di problemi discussi dai diversi rappresentanti dei Paesi convenuti; alcune soluzioni sono
state presentate come già applicate nella nostra regione. Alcuni esperti poi hanno ritenuto i nostri raggiungimenti come possibili soluzioni ai loro problemi».

Tra gli invitati al Forum erano presenti anche esponenti di primissimo piano di Canada, Usa, Francia, Germania, Belgio, Australia, Gran Bretagna e Messico. L’assessore Bresciani era l’unico
politico italiano selezionato a partecipare a quello che le riviste specialistiche hanno già definito come la «Davos della sanità».

«Con umiltà – sottolinea Bresciani – abbiamo recepito le eccellenze degli altri Paesi e con orgoglio abbiamo presentato le nostre: i problemi che sono propri di ogni modello
sanitario (che per definizione non è mai perfetto) sono stati esaminati e sono state individuate le possibili soluzioni alcune delle quali da noi già raggiunte».

Il comitato degli esperti sia nell’assemblea generale, sia sul «tavolo ristretto» ha delineato la via della cooperazione per affrontare le questioni aperte della
competitività, della leadership medica, del miglioramento della qualità, della relazione fra il settore pubblico e quello privato, dello sviluppo delle cure primarie, della
sostenibilità finanziaria, delle tecnologie informatiche e della solidarietà verso i Paesi in via di sviluppo.
«Punti che la Lombardia – conclude l’assessore Bresciani – ha già trattato e posto in fase operativa con il Piano sociosanitario, attivo dal gennaio di quest’anno: tutto
ciò, presentato al ‘gruppo ristretto’ ha trovato interesse e condivisione».

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