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Veneto: La Provincia di Treviso è favorevole all’impianto dell’elettrodotto Terna

Veneto: La Provincia di Treviso è favorevole all’impianto dell’elettrodotto Terna

By Redazione

Treviso – Si è svolta presso l’aula del consiglio provinciale di Treviso una convocazione della “IV Commissione Consiliare Permanente Ecologia Cave“, chiesta dai consiglieri
di minoranza del PNE, avente come tema il nuovo elettrodotto che Terna vuole costruire nei territori di Martellago, Scorze’, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano e Volpago
del Montello.

L’assessore all’ambiente della provincia di Treviso, Ubaldo Fanton, ha illustrato ai consiglieri presenti il progetto di Terna proiettando diverse immagini di dati, tracciati, ecc. che
però non erano state inoltrati preventivamente ai consiglieri commissari come vorrebbe la prassi.

L’assessore Fanton in sintesi ha ricordato che il primo incontro con Terna sul progetto risale al 2006, che esiste un deficit di energia elettrica di 11 milioni di kw, che la soglia di
esposizione ai campi elettromagnetici (CEM) prevista dalla normativa nazionale, costituisce un vincolo fondamentale per Terna, che fino al 2015 aumenterà la richiesta di energia
elettrica, che la domanda di energia elettrica è sempre piu’ forte, che l’opposizione all’elettrodotto non giova perché Terna potrà fare l’elettrodotto senza concedere le
mitigazioni ambientali, che Parco del Sile e comune di Volpago del Montello hanno già firmato degli accordi con Terna, che altri comuni non firmeranno gli accordi con Terna per motivi
politici.

Fanton non ha detto però che l’elettrodotto non porterà energia a nessuno dei comuni interessati perché sarà un passante senza “svincoli”, che dal 2002 (data di
progettazione dell’elettrodotto) ad oggi c’è stata la delocalizzazione di molte industrie che ora non abbisognano più dei grossi carichi di energia di un tempo, che nell’ultimo
anno la domanda di energia elettrica e’ calata considerevolmente con particolare riferimento agli ultimi due mesi, che la delibera del parco del Sile è stata sottoscritta da un
funzionario che non ne aveva la qualifica utile, che l’accordo sottoscritto tra il comune di Volpago del Montello e Terna è oggetto di un ricorso al tribunale amministrativo regionale,
che i comuni che non firmeranno l’accordo come quello di Paese e Martellago non lo fanno per motivi politici ma perché rappresentano la volontà popolare dei loro cittadini.

Quindi Fanton ha di fatto dimenticato tutte quelle famiglie, quei migliaia di cittadini che a causa del nuovo elettrodotto vedranno le proprie case, i propri terreni, i propri fabbricati ed
attività, specie quella agricola, deprezzati economicamente a causa della costruzione di questo super elettrodotto.

Fanton ha poi dimenticato di dire che la legge regionale che limita le emissioni da CEM non verrà considerata da Terna perché si farà riferimento ai limiti della legge
statale pari a ben 3 microtesla, ovvero a valori molto superiori agli 0.2 microtesla che la comunità scientifica e medica internazionale raccomanda come limite per prevenire malattie
come le leucemie infantili e i tumori al cervello.

Molto critici sul progetto e sul modo di gestire la questione da parte della provincia i consiglieri provinciali Biagi (PD), Mestriner (PDCI/Verdi), De Marco (SD), Scolese (PRC), Dall’Agata
(SD), Perin (PNE) e Rossetto (PNE) dell’opposizione che sono intervenuti al dibattito.

Il consigliere Dimitri (Forza Italia) si è detto invece favorevole all’elettrodotto difendendolo a spada tratta e affermando che i cittadini sono stanchi del costo del non fare.

Grazie all’interessamento del consigliere Perin è intervenuta anche la responsabile del comitato di salvaguardia del territorio di Volpago del Montello, Paola Tonellato, che ha
così potuto elencare tutte le criticità di quest’opera.

Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha dichiarato: “Ho partecipato tra il pubblico alla commissione ambiente e posso dire che quella dell’assessore Fanton più che una
esposizione del progetto Terna mi è sembrato quasi uno spot pubblicitario a favore dell’elettrodotto che secondo lui porterebbe solo vantaggi e nessuna criticità.

Vorrei sapere perché la provincia ha voluto insistentemente essere parte attiva in questo progetto quando non ne ha le competenze, prova del fatto sono le decine di riunioni fatte con
Terna e con i sindaci che non sono mai state verbalizzate e formalizzate.

Trovo scandaloso che la Provincia, ente che dovrebbe rappresentare e fare gli interessi dei cittadini, non tenga conto delle centinaia di famiglie che si troveranno sotto l’influenza dei
campi elettromagnetici dell’elettrodotto e con un importante deprezzamento economico delle loro case, dei loro terreni, dei loro fabbricati e delle loro attività con particolare
riferimento a quella agricola.

Aggiungo che con la crisi economica ed energetica che verrà e che creerà gravi problemi sociali dovuti soprattutto alla disoccupazione, tutti i milioni di euro che si vogliono
spendere in questa opera inutile dovrebbero essere messi a disposizione:

  1. per un fondo di solidarietà per tutte quelle famiglie che si troveranno in grave difficoltà economica;
  2. per sanare i casi in cui gli attuali elettrodotti creano un campo elettromagnetico superiore al limite di rischio malattie;
  3. per la creazione di campi fotovoltaici per la produzione sul posto di energia pulita da fonti rinnovabili utilizzabile dai residenti attuando così anche il federalismo energetico.

Le Istituzioni dovrebbero avere il coraggio di dire che gli elettrodotti da 380.000 volt rappresentano un sistema utile solo ad aumentare la redditività delle linee a solo vantaggio
delle casse di Terna.”

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