Vecchioni sul “lavoro nero”: bene il piano Sacconi
29 Gennaio 2010
Confagricoltura ha accolto con favore il Piano straordinario contro il lavoro “nero” approvato dal Consiglio dei Ministri, fortemente voluto dal ministro Sacconi, con l’obiettivo di combattere
il fenomeno nel Mezzogiorno.
“Ben vengano piani straordinari finalizzati ad intensificare l’attività di vigilanza nelle zone a maggiore rischio di illegalità – ha commentato il presidente Federico Vecchioni –
purché le verifiche vengano effettivamente e finalmente indirizzate verso le imprese che operano in modo sommerso e sfruttano i lavoratori.”
Su questo Confagricoltura ha già dichiarato in tutte le sedi competenti e nel corso delle audizioni svoltesi nei giorni scorsi, che non intende rappresentare e tutelare agricoltori che
sfruttano i lavoratori immigrati e che è pronta a fare tutte le verifiche del caso al proprio interno.
“Occorre però evitare – ha proseguito il presidente Vecchioni – che questi gravi fatti possano incidere negativamente sul sistema, già di per sé piuttosto complesso, che
regola l’accesso dei lavoratori extracomunitari nel nostro Paese, e possa quindi comportare ritardi nell’emanazione del decreto flussi e riduzioni di quote.”
Resta ferma l’esigenza, per l’Organizzazione degli imprenditori agricoli, che le misure repressive, che pure sono necessarie, vengano accompagnate da provvedimenti finalizzati a promuovere il
lavoro regolare attraverso la semplificazione delle procedure e l’alleggerimento degli oneri previdenziali.





