Rosarno: Il vero problema è la crisi in cui versa il settore agricolo
15 Gennaio 2010
Roma – “Una retribuzione di 25 euro a giornata è lontana da canoni minimi d’equità sociale ma si sta eludendo il vero problema dell’agricoltura: si produce in grave perdita,
costi e debiti non sono più sostenibili e non vi sono più margini per investire, anche sul lavoro, su un’equa retribuzione e contribuzione”. E’ questo, secondo il presidente di
Copagri Franco Verrascina, il vero nodo perché “con la demagogia e la strumentalizzazione non si risolve il problema ma lo si abbandona al centro di una guerra tra poveri”.
“E’ assurdo alimentare l’immagine di una Calabria razzista – prosegue il presidente di Copagri – non è accettabile bollare l’agricoltura come primario bacino di sfruttamento della
manodopera”. Per Copagri, la questione è più estesa territorialmente, “dentro e fuori i confini nazionali” non riguarda solo l’agricoltura ma l’intero mondo del lavoro.
Occorre una volontà politico istituzionale “per superare l’emergenza e garantire al settore certezze per il futuro”. A queste condizione, “gli immigrati devono potersi integrare – conclude
Verrascina – sulla base di diritti sacrosanti e le maglie delle quote di stagionali devono essere allargate secondo le reali esigenze delle aziende”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





