Un nuovo scandalo alimentare: mozzarella di “bufala”

Un nuovo scandalo alimentare: mozzarella di “bufala”

Gianluigi Veronesi:
Bologna, 20 gennaio 2010 0:33:50 GMT+01:00
marketing@degusta.it
 
SCANDALO MOZZARELLA DI BUFALA: CI RISIAMO
La storia infinita degli scandali su latte e mozzarelle di bufala ma per Zaia, tolleranza zero: subito gli ispettori per le finte mozzarelle allungate con acqua e latte di
vacca.



Caserta – 19.01.2010.
Nella mozzarella di “bufala” non é detto che si debba trovare per forza la diossina.
All’analisi essa può rilevare contenuti non graditi ma che per fortuna fanno male solo al portafoglio.
E al prestigio del nostro Paese.
Specie se a fare il piccolo chimico, come sembra, é proprio colui che dovrebbe dare l’esempio, sia ai consorziati sia ai consumatori, ovvero il Presidente del Consorzio per la
tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Luigi Chianese.
Sembra che il Presidente Chianese sia stato colto con le mani nel sacco dagli ispettori ministeriali in procinto di attuare una delle tante visite d’ispezione e controllo, proprio
mentre allungava il latte bufalino aggiungendo acqua!
Ma Chianese non ci sta e ha già presentato una denuncia, affermando che il Ministro non può commissariare un Consorzio privato e soprattutto non avrebbe dovuto diffondere dati che
per legge sono riservati.
Su una cosa intanto vorremmo fare luce noi.
La nostra rivista (Degusta) ha più volte assaggiato e messo a confronto la mozzarella di bufala acquistata sulla piazza di Bologna in rinomate botteghe enogastronomiche ed
alcuni campioni acquistati in due noti discount.
In 5 casi su 5, abbiamo notato che a fronte di un prezzo notevolmente inferiore corrispondeva anche un sapore totalmente diverso.
La bufala del negozio costava di più, certo, ma era di una fragraza e una sapidità stupefacente, mentre quella del discount ci ha sempre fatto esclamare “non sa di niente, sembra
annacquata”.
Una coincidenza?
Per me avevamo ragione, adesso é fin troppo lecito pensare che i produttori, per sfidare i prezzi imposti da catene discount e pagamenti allungati al limite della
decenza, abbiano risolto il problema aggiungendo un pò d’acqua e un pò di latte di vacca.
Entrambe costano meno di quello di bufala e di certo non muore nessuno.
A parte l’immagine dei produttori onesti e quella del nostro paese, che rischia di morire giorno dopo giorno grazie a sciagurati senza scrupoli che trovano sempre il modo di farci “una bufala”
!!
Gianluigi Veronesi
Redazione DEGUSTA



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