Vacca maltrattata: Sei mesi di reclusione, 6.000 euro di multa e sospensione dell’attività di trasporto

Vacca maltrattata: Sei mesi di reclusione, 6.000 euro di multa e sospensione dell’attività di trasporto

By Giuseppe

Inizio messaggio inoltrato:

Da: LAV Uffico Stampa – Maria Falvo
Oggetto: ++Comunicato LAV. MUCCHE A TERRA, LODI: CONDANNATO IN APPELLO TRASPORTATORE.LAV: SENTENZA ESEMPLARE, DA MONITO …
Data: 27 marzo 2014 12:25:18 CET

Sei mesi di reclusione, 6.000 euro di multa e sospensione dell’attività di trasporto, pagamento delle spese processuali: questa la condanna inflitta ieri ad A.M., trasportatore di Pinerolo, dalla Corte d’Appello di Milano.

Il fatto risale al marzo 2008, quando, il trasportatore giunto al macello INALCA di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) infierì con un punteruolo contro una mucca che non riusciva a scaricare dal camion perché non deambulante (e quindi non idonea al trasporto secondo la normativa vigente); l’animale fu gravemente ferito, le fu distrutto un occhio con il punteruolo e successivamente il trasportatore le legò le zampe posteriori per poi trascinarla giù dal camion con un verricello.

L’animale abbandonato nel piazzale, fu rinvenuto ancora agonizzante da una pattuglia dei Carabinieri di Codogno (Lodi) che, in seguito a testimonianze di operatori del macello INALCA, riuscì a risalire all’identità del trasportatore.

All’animale venne praticata l’eutanasia da parte di un veterinario ASL intervenuto su richiesta degli stessi Carabinieri.

Appresa la notizia dalle pagine del quotidiano locale “Il Cittadino”, la LAV presentò immediatamente denuncia all’Autorità Giudiziaria e ne seguì un procedimento per maltrattamento di animale (art.544-ter C.P.) che, nel giudizio di primo grado presso il Tribunale di Lodi, vide l’imputato assolto con la motivazione che non c’erano prove che lo stesso fosse effettivamente stato l’autore delle sevizie compiute a danno del bovino (nonostante le testimonianze e una prima confessione ai Carabinieri).

Con il ricorso presentato, la LAV ha ottenuto la condanna in secondo grado.

Ieri, mercoledì 26 marzo, la III Sezione Penale della Corte d’Appello di Milano (Collegio: Soprano, Mandrioli, Domanico, quest’ultima relatore), su conforme richiesta del PG Dott. Masini ha accolto l’appello proposto dal PM di Lodi, Dott. Spataro, e della LAV e, in riforma della sentenza n.616/2012 del Tribunale di Lodi, previa dichiarazione di estinzione della contravvenzione di cui all’art. 727 c.p. (capo b), essendo i fatti avvenuti in data 18.03.2008, ha condannato il responsabile per il delitto di cui all’art. 544 ter cp.

La Corte ha così condannato l’imputato alla pena di mesi 6 di reclusione, euro 6.000,00 di multa, mesi 6 di sospensione dell’attività di trasporto degli animali.

“Un primo briciolo di giustizia è stata fatta – dichiara la LAV – Si tratta di una sentenza esemplare che dovrà servire da monito per quanti sono coinvolti nella movimentazione di animali non deambulanti, oltretutto in una zona dove sono documentati numerosi casi di mucche da latte che per varie circostanze conseguenti al loro sfruttamento non sono più in grado di reggersi sulle proprie zampe e che, invece di essere soppresse in modo eutanasico, sono comunque trasportate al macello per entrare nella filiera delle carni”.

“Ora non si cerchino escamotage per non sospendere l’attività di trasporto a questo trasportatore che ha violato leggi dello Stato ed infierito con crudeltà estrema su animali gravemente malati e feriti –prosegue la LAV – purtroppo le denunce per questi casi sono ancora troppo rare segno di una scarsa attenzione del sistema dei controlli ed è fondamentale che si sospendano inoltre i contributi pubblici agli allevatori che hanno ridotto gli animali in condizioni di non trasportabilità come previsto dalla legge e ampiamente disapplicato in tutta Italia.”

La LAV ringrazia l’avvocato Roberto Rota del Foro di Lodi per l’importante supporto legale anche in questo delicato procedimento.

 

Redazione Newsfood.com

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