USA. Tassare la Coca Cola per salvare New York
9 Marzo 2010
Mettere una tassa di 12 centesimi sulla Coca Cola. E non solo: applicare lo stesso balzello a Orangina, Seven e le altre bevande gassate. Poi utilizzare i fondi ricavati per progetti di
pubblica utilità, come la sanità e l’istruzione
Questa l’idea espressa dal sindaco Michael Bloomberg durante il suo consueto discorso radiofonico domenicale: “12 centesimi in più potrebbero raccogliere un miliardo di dollari da
utilizzare per i servizi sanitari ed educativi della città”.
Ma non è solo questione di soldi; per il politico, il prezzo in più farebbe calare il desiderio di soft drink zuccherati, dando nuovo impulso alla campagna contro l’obesità
iniziata dalla First Lady.
Decisamente contraria, come prevedibile, l’American Beverage Association. Spiega un portavoce: “Non si usano le tasse per rendere la gente più sana. Rischiamo di far affondare
l’industria dei soft drink e di mettere a rischio 160.000 posti di lavoro solo nello Stato di New York”.
Matteo Clerici
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