I prodotti agroalimentari piemontesi puntano agli Usa
15 Novembre 2010
Sono appena state presentate le strategie commerciali dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte in concerto con l’Istituto di Marketing Agroalimentare (IMA) per promuovere i
prodotti agroalimentari piemontesi.
L’obiettivo era di aumentare l’export dei prodotti alimentari piemontesi e così in pochi mesi il Presidente dell’IMA Ilio Piana e il curatore del progetto Davide Sordella si sono dati da
fare con un’iniziativa ambiziosa. Hanno individuato il mercato degli Stati Uniti come il mercato più attraente per i grandi volumi di alimentari vendibili alla grande ristorazione.
Hanno creato un logo per i prodotti agroalimentari Piemontesi, dei depliant e delle locandine molto curate per convolgiare emozioni sensoriali dei prodotti. Iniziato un lavoro di creazione di
catalogo su internet per le aziende e i prodotti alimentari Piemontesi che potranno essere acquistati dagli Stati Uniti. Sono stati fatti contatti con importanti chef esecutivi di catene
alberghiere e di ristorazione negli Stati Uniti che decidono sugli acquisti alimentari.
Purtroppo la cucina piemontese non è tanto conosciuta in America a parte qualche vino e formaggio. Quindi serviva un’iniziativa che dia risalto ai prodotti agroalimentari, ma che li
faccia anche assaggiare direttamente agli chef che dovrebbero comprarli. Così è nata l’idea di fare sponsorizzare alla Regione Piemonte i Santé Restaurant Award,
considerati gli oscar della ristorazione che si sono svolti dal 6 al 9 novembre a Napa Valley in California, mecca mondiale dell’enogastronomia. Durante l’evento i professionisti della
ristorazione potevano assaggiare i prodotti agroalimentari piemontesi e anche durante la cena di gala di premiazione.
Nonostante le risorse finanziarie per la promozione agroalimentare sono limitate come spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Caccia e Pesca Claudio Sacchetto: con una
concentrazione e una valorizzazione di queste risorse riteniamo di ottenere dei buoni risultati senza sprecare risorse in iniziative inutili.
Tutta questa iniziativa di promozione è costata solo 70,000 € a dimostrazione che quando il denaro pubblico viene usato con raziocinio e consapevolezza la politica puo creare delle
iniziative lodevoli. La strategia avviata dall’assessorato all’Agricoltura e dall’IMA opera nel presente ma ha una visione a lungo termine ed è applicabile su altri Paesi per far
conoscere la grande cucina piemontese.
Andrea Scappini
Redazione Newsfood.com+WebTv





