Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ‘Buone pratiche di comunità’ I musei etnografici: presidi di sostenibilità locale

Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ‘Buone pratiche di comunità’ I musei etnografici: presidi di sostenibilità locale

Fondazione Fitzcarraldo:
Dea. Catalogazione, Ricerca e Gestione dei Beni Demo-etno-antropologici

Regione Piemonte – Direzione Cultura e Fondazione  Fitzcarraldo hanno avviato sin dal 2000 un rapporto di collaborazione, regolato da una convenzione pluriennale, per promuovere
attività di formazione e aggiornamento del personale che opera nel settore dei beni culturali e dello spettacolo.
Nel 2004 Fondazione Fitzcarraldo e Regione Piemonte realizzano il corso di formazione in “Catalogazione, ricerca e gestione di beni demo-etno-antropologici (DEA)” con il contributo di Unione
Europea progetto INTERREG III “La memoria delle Alpi”, INTERREG III A ALCOTRA e INTERREG III A Italia-Svizzera, Provincia di Torino, Provincia di Cuneo, Comunità Montana Valsesia,
Comunità Montana Valle Ossola e in convenzione con la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino e con la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”.

Obiettivo del corso è stato quello di formare personale specializzato nell’archiviazione, nella catalogazione, e specializzato nella gestione di campagne di catalogazione attraverso
l’utilizzo del software Guarini – Patrimonio culturale che gestisce le schede BDM (beni demoetnoantropologici materiali) e BDI (beni demoetnoantropologici immateriali) dell’Istituto Centrale per
il catalogo e la Documentazione.

Il carattere innovativo del progetto formativo è rappresentato dall’integrazione tra le competenze relative alla ricerca e alla catalogazione e quelle connesse alla valorizzazione e alla
gestione dei beni demoetnoantropologici.
A partire dal 2009 viene resa fruibile una piattaforma on line per raccogliere tutti i materiali del corso e dei successivi aggiornamenti, dando inoltre ai diplomati DEA, la possibilità di
condividere informazioni, documenti, idee e proposte attraverso Forum.

In questi anni Regione Piemonte e Fondazione Fitzcarraldo, nell’ambito della convenzione pluriennale, hanno deciso di proporre alcune attività di aggiornamento dedicate a sviluppare i temi
legati ai beni demoetnoantropologici e con target primario i diplomati DEA.
Nel 2005 si lavora alla definizione di un sistema di tariffe per la realizzazione di schede di catalogazione.
Nel 2006 l’aggiornamento è stato dedicato alla nuova normativa relativa alla scheda BDI.
Nel 2007/08  l’aggiornamento si è concentrato su “Antropologia visiva: problemi, tecniche e metodologie”.
Nel 2009,  in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, viene proposto come attività di aggiornamento e follow-up sui beni demoetnoantropologici il
convegno “La cucina dei patrimoni della tradizione”.

Il convegno “Buone pratiche di comunità. I musei etnografici: presidi di sostenibilità locale” rappresenta una nuova tappa della collaborazione con l’Università di Scienze
Gastronomiche di Pollenzo per proseguire nell’idea di allargare il dibattito ad altri soggetti quali amministratori di enti locali, operatori museali, operatori di diverse filiere produttive
attivi nella valorizzazione territoriale, antropologi, ricercatori, oltre che i diplomati del corso Dea e altri studenti appartenenti alle istituzioni coinvolte.

Buone pratiche di comunità I musei etnografici: presidi di sostenibilità locale
Pollenzo, Bra – Università di Scienze Gastronomiche
14 dicembre 2010

PROGRAMMA del Convegno

La progettazione di un nuovo sviluppo sostenibile deve trovare oggi le sue ragioni fondative nell’inedito e proficuo patrimonio della tradizione, al di là di una distinzione tra culture
alte e basse, colte e non. Il percorso scientifico che ha impegnato gli antropologi nel corso degli ultimi decenni a fare emergere dal sommerso e a valorizzare una realtà folklorica
destinata all’oblio deve traghettare la vasta area tematica culturale, in un più ampio quadro interpretativo e critico che travalica i canonici confini della disciplina stessa. I musei
etnografici giocano un ruolo importante perché rappresentano oggi una filiera culturale organicamente distribuita sul territorio nazionale, nella quale viene mantenuta viva la pratica
attiva della vita sociale di una comunità attraverso la conservazione e la sopravvivenza di preziosi tratti di etnodiversità.

Scopo del convegno è di partire dunque dal processo di patrimonializzazione dei beni materiali e immateriali della tradizione per avviare un più approfondito e organico ripensamento
del ruolo essenziale della stessa tradizione nei processi di trasformazione della società contemporanea.

Comitato scientifico: Piercarlo Grimaldi,  Alberto Gulli,  Diego Mondo, Patrizia Picchi,  Davide Porporato

10.00 Saluti
Valter Cantino, Magnifico Rettore Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
Michele Coppola, Assessore alla Cultura, Patrimonio linguistico e Politiche giovanili, Regione Piemonte
Patrizia Picchi, Dirigente Settore Musei e Patrimonio Culturale della Regione Piemonte
Alberto Gulli, Coordinatore Area Formazione Fondazione Fitzcarraldo
 
Presentazione Piercarlo Grimaldi, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche

10.30 Prima sessione
Presiede Sergio Roda, Pro-Rettore Università degli Studi di Torino

Interventi di:
Luigi M. Lombardi Satriani, Università degli Studi “La Sapienza” Roma
Semi di memoria

Gian Luigi Bravo, Università degli Studi di Torino
I musei etnografici presidi di scambi culturali

Marino Niola, Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, Napoli
La cucina del passato: i musei etnografici

Luciana Mariotti, Ministero per i beni e le attività culturali, Roma
Individuazione delle comunità e gestione sostenibile delle iscrizioni UNESCO nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità

Luca Console, Università degli Studi di Torino
Dialogare con gli oggetti per esplorare il mondo

13.00    Pausa pranzo

14.45 Seconda Sessione
Presiede Cesare Emanuel, Pro-Rettore Università degli Studi del Piemonte Orientale

Interventi
Carlo Petrini, Presidente Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
Piccolo è bello: musei etnografici e Nuovo Umanesimo

Valter Cantino, Rettore Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
La cultura della tradizione come valore economico del territorio

Ignazio Buttitta, Università degli Studi di Palermo
Esperienze di museografia etno-antropologica in Sicilia

Davide Porporato, Università degli Studi del Piemonte Orientale
Le mappe digitali: per un’interpretazione dei musei etnografici

Marco Salamon, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Ricercatore Ipsos
I musei etnografici come risorsa del territorio

Federica Tamarozzi, Musée des Civilisations de l’Europe et de la Mediterranée, Parigi
Il museo antropologico come luogo di espressione per chi non può esprimersi

Discussione finale
17.30 Fine lavori

NOTE SUI RELATORI

Gian Luigi Bravo è professore ordinario di Antropologia Culturale presso la Facoltà  di Lingue e Letterature Straniere all’Università di Torino e vicepresidente
dell’Associazione Italiana di Studi Etnoantropologici (A.I.S.E.A.) Membro del Consiglio nazionale per i beni culturali, Roma, 1976-80; Membro del Comitato scientifico del Centro ‘Cesare
Pavese’ di Santo Stefano Belbo (CN), e per alcuni anni suo presidente, dal 1978; Membro del Gruppo di lavoro sulla scheda Beni Demoetnoantropologici immateriali, Istituto Centrale per il Catalogo
e la Documentazione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma, 1999-2002; Membro del Comitato tecnico-scientifico per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico
(comitati previsti dall’art. 11, D.P.R. 6 luglio 2001, n. 387), Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma, 2003. Esperto revisore per il Comitato dei Garanti del MIUR dal 2001,
quindi membro dell’Albo degli Esperti del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) presso il MIUR, dal 2004.

Ignazio Buttitta è docente di Storia delle Tradizioni Popolari presso l’Università di Palermo. Si occupa dello studio della cultura tradizionale in Sicilia e nel Meridione
d’Italia con particolare attenzione all’analisi del simbolismo cerimoniale e dei suoi mutamenti di funzione e significato in relazione al trasformarsi delle condizioni economico-sociali.
S’interessa inoltre di cultura materiale. In ragione dei suoi interessi scientifici ha eseguito numerose ricerche sul campo in Sicilia, Sardegna, Calabria, Corsica, solo parzialmente edita. Ha
collaborato e collabora stabilmente con il Folkstudio di Palermo, l’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni popolari e con il Centro per le Iniziative musicali in Sicilia, istituzioni
per conto delle quali ha condotto numerose indagini sul terreno raccogliendo materiali sonori e audiovisuali e organizzato conferenze e incontri di studio.  Ha inoltre partecipato
attivamente alle iniziative del Servizio museografico della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo per conto del quale ha: coordinato e diretto il
corso “Musei etnoantropologici e territorio. Schedatura e didattica della cultura materiale”; partecipato alla campagna di schedatura della cultura materiale 1992, realizzando 50 schede di
oggetti relativi alla pastorizia e all’apicoltura nel territorio dei monti Iblei.

Valter Cantino nato a Torino nel 1961, subentra al professor Alberto Capatti, come nuovo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche. Professore di Economia aziendale e
direttore della Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università degli Studi di Torino, Cantino è stato designato dal Consiglio di Amministrazione dell’ateneo pollentino.

Luca Console è professore ordinario di Informatica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Dal 2009 è coordinatore di PIEMONTE
Project, un progetto triennale di ricerca finanziato da Regione Piemonte in collaborazione Telecom Italia Lab, Slow Food Italia e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha
come obiettivo lo studio di forme innovative di utilizzo delle tecnologie ICT per la promozione della cultura del territorio e dell’enogastronomia di qualità.

Cesare Emanuel è Pro-Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Ha inizialmente svolto attività di ricerca presso il Laboratorio di Geografia
Economica P. e D. Gribaudi della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino. Nelle sedi in cui ha prestato servizio, in anni diversi, ha tenuto a supplenza, o in
affidamento gratuito, i corsi di “Geografia Economica”, di “Geografia regionale”, di “Economia dell’ambiente e delle risorse marine”, di “Organizzazione e Pianificazione del Territorio” e di
“Politica dell’ambiente”. Con ricerche singole e di gruppo si è interessato, in ordine di tempo, ad argomenti riguardanti lo sviluppo urbano e territoriale del terziario, gli investimenti
pubblici, l’organizzazione reticolare dei sistemi metropolitani e regionali, la controurbanizzazione, le trasformazioni dell’apparato produttivo, la rappresentazione cartografica delle strutture
territoriali, l’analisi delle strutture e delle politiche ambientali ed urbanistiche, la valorizzazione delle risorse ambientali e paesistiche, i sistemi di governo delle trasformazioni
territoriali e i processi di auto-organizzazione locale. Su questi temi ha redatto circa 50 pubblicazioni tra saggi, atlanti tematici e articoli compresi in volumi (a sua cura) o in miscellanee.
Ha altresì svolto attività di consulenza nel campo della pianificazione urbanistica, territoriale, del commercio e del turismo per la Regione Piemonte, Valle d’Aosta e Umbria, per
la Provincia di Asti, di Novara, di Vercelli, per il Comune di Torino e altri dell’area metropolitana, per Enti, quali Ministeri dello Stato e Direzioni Generali dell’UE, e per centri di ricerca
regionali, quali IRES, IRER, e IRRES.

Piercarlo Grimaldi, antropologo, laureato in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Torino, ha lavorato in particolare con gli insegnamenti di Sociologia urbana e rurale,
Antropologia culturale e Storia delle tradizioni popolari, prima all’università di Torino poi all’Università del Piemonte Orientale. Dal 2008 è docente presso
l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. E’ membro dell’Associazione Italiana Scienze EtnoAntropologiche, del Réseau européen “La Roue du Temps”,
Bruxelles. E’ direttore, dal 1993, della collana Documenti e ricerche di etnologia europea presso la casa editrice Omega di Torino. Dal 1997 è presidente del Laboratorio Etno-Antropologico
di Rocca Grimalda e dal 1998 è membro della Commissione Nazionale dei beni demo-etnoantropologici. Si occupa di Analisi di feste della tradizione, organizzazione critica delle fonti
demoantropologiche mediante l’uso del calcolatore e di programmi di gestione di banche dati, studio della documentazione visiva e in particolare dell’impiego scientifico del mezzo cinematografico
nella ricerca antropologica.

Luigi Maria Lombardi Satriani è  titolare di cattedra di Etnologia all’Università La Sapienza di Roma.
Ha insegnato presso gli atenei di Messina, di Napoli, della Calabria, di Austin (Texas), di San Paolo (Brasile) e ha tenuto seminari e cicli di conferenze in diverse università italiane e
straniere (tra cui Amsterdam e Parigi). È stato Senatore della Repubblica nella XIII Legislatura (dal 1996 al 2001) e ha preso parte alla Commissione Cultura Senato e alla Commissione
Bicamerale sull’organizzazione mafiosa e sulle altre realtà criminali. È stato Presidente dell’Associazione Italiana di Studi Etnoantropologici (A.I.S.E.A.). Tra le opere
principali, molte delle quali tradotte in altri paesi, ricordiamo: Folklore e profitto (Guaraldi, 1973); Antropologia culturale e analisi della cultura subalterna (Rizzoli, 1974), Il silenzio, la
memoria e lo sguardo (Sellerio, 1979); Il ponte di San Giacomo (Sellerio, 1989) e Un villaggio nella memoria (Gangemi, 1987) in collaborazione con Mariano Meligrana; Pulcinella. Il mito e la
storia (Leonardo, 1992) in collaborazione con Domenico Scafoglio; Lo sguardo dell’angelo. Linee di una nuova riflessione antropologica sulla società calabrese (CS, 1992); La Stanza degli
specchi (Meltemi, 1994); Nel labirinto. Itinerari metropolitani (Meltemi, 1996); De sanguine (Meltemi, 2000). Nel 2006, insieme a Maricla Boggio, ha pubblicato Natuzza Evolo. Il dolore e la
parola, che narra la vita di Natuzza, oggi settantenne, guaritore di malati per mezzo della preghiera. Lombardi Satriani collabora a diverse riviste scientifiche e quotidiani nazionali.

Luciana Mariotti è etnoantropologa con una lunga esperienza in campo museale. Per sei anni ha lavorato presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dopo aver
condotto ricerche di terreno – tra il Lazio e la Toscana – sulle feste patronali e i giochi storici. Nel 2005, con l’istituzione dell’Ufficio Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, sul Patrimonio
Culturale Immateriale, è stata chiamata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per contribuire alle procedure di attuazione della Convenzione sulla Salvaguardia del
Patrimonio Culturale Intangibile.

Marino Niola è professore ordinario di Antropologia Culturale all’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli dove insegna anche Antropologia dei simboli, Antropologia
dell’alimentazione mediterranea ed Etnologia delle culture mediterranee.
E’ docente di Antropologia dell’alimentazione all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno. Ha insegnato all’Istituto Orientale di Napoli, all’Università degli
Studi di Padova e di Trieste. Al lavoro di ricerca e all’attività di docente Marino Niola ha sempre affiancato un’intensa attività nei media, collaborando a programmi televisivi e
radiofonici della RAI. E’ editorialista de il Mattino, de l’Unità, de Il Mattino di Padova. Scrive per Repubblica, Il Venerdì di Repubblica e per Grazia. E’ ideatore e responsabile,
assieme a Romolo Sticchi, del Progetto Etnofiction che promuove la produzione di docufiction su temi antropologici. L’Assessorato alla cultura e al turismo della Regione Campania gli ha affidato
la cura scientifica dell’Atlante Multimediale delle Feste Campane.

Carlo Petrini conduce i propri studi in sociologia presso l’Università degli studi di Trento e partecipa attivamente all’attività politica, venendo eletto consigliere per la
lista de Il Manifesto al comune di Bra. Si occupa di enogastronomia dal 1977 sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita del Gambero Rosso, inizialmente
inserto mensile del Manifesto. Fonda la Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo, che diventerà nel luglio 1986 Arcigola, mantenendo forti legami col Gambero Rosso e con la
rivista La Gola. È ideatore d’importanti manifestazioni ormai di rilievo internazionale come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la recente manifestazione Terra Madre, giunta nel 2008
alla terza edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto. Il 9 dicembre 1989 a Parigi viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food di cui Petrini e presidente. Ha
curato l’edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d’Italia, tra le più prestigiose in materia. Come giornalista ha collaborato tra le altre
testate con l’Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma de La Repubblica.  Fondatore e presidente della prima Università di Scienze Gastronomiche Pollenzo (CN) che attiva
i primi corsi a partire dall’anno accademico 2004/2005. Ottiene le Lauree honoris causa in Antropologia Culturale, Istituto Universitario Suor Orsola di Benincasa di Napoli – Facoltà di
Lettere (2003), Doctorate in Humane Letters, University of New Hampshire, USA (2006) e in Scienze e Tecnologie agrarie, Università degli Studi di Palermo – Facoltà di Agraria
(2008).

Davide Porporato è laureato in Pedagogia, indirizzo sociologico si occupa di analisi di feste e cerimonie della tradizione, organizzazione critica delle fonti demoetnoantropologiche
mediante banche dati relazionali, studio e impiego scientifico del mezzo audiovisivo nella ricerca antropologica e progettazione di musei virtuali sulle forme e le pratiche della festa e sui
processi produttivi tradizionali. Dal 2004 al 2007, membro dell’unità di ricerca PRIN – “Il riso: produzione, lavorazione, tradizioni e sviluppo locale. Il Piemonte orientale in rapporto
al ‘vasto mondo’. Contributi a seguito dell’Anno Internazionale del Riso 2004” presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A.
Avogadro”, coordinata dal prof. Piercarlo Grimaldi. Dal 2005, è responsabile scientifico con il prof. Piercarlo Grimaldi del progetto: “Atlante delle Feste Popolari del Piemonte”, la
ricerca, è frutto di una convenzione tra il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e la Regione Piemonte, Settore
Pianificazione Aree Protette – Laboratorio Ecomusei. Dal 2005, membro della ricerca promossa dalla Regione Piemonte dal titolo: “Valorizzazione dell’identità del Piemonte”. Il progetto
scientifico è frutto di una convenzione tra la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Torino e la Regione Piemonte. Il progetto di ricerca
è coordinato dal prof. Gian Luigi Bravo. Dal 2006, membro del comitato tecnico scientifico del centro di documentazione e ricerca: “Culture della tradizione e della complessità”,
istituito dal Comune di Volvera (To).

Sergio Roda è stato, in seno all’Ateneo torinese, presidente dei corsi di laurea in Storia (1994-1997) e poi in Beni culturali archivistici e librari (1998-1999), vicepreside
(1999-2000) e poi preside (2002-2004) della Facoltà di Lettere e Filosofia, prorettore (2004- fino ad oggi) dell’Università di Torino. È socio della Deputazione subalpina di
storia patria. Socio dell’Accademia Reale delle Scienze della Catalogna. Componente del comitato di redazione del Bollettino storico bibliografico subalpino. Componente del consiglio di
amministrazione di Torino World Design Capital. Componente del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo di Torino 150. Componente del consiglio di amministrazione della Fondazione
Firpo. Componente del Comitato Direttivo del Consorzio Interuniversitario “Civiltà del Mediterraneo”. Componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Camillo Cavour.
Presidente del Consiglio scientifico e pedagogico del PRES Euro-mediterraneo (Pole de Recherche et d’Enseignement Supérieure Euro-Méditerranéen). Componente del Comitato di
programmazione e monitoraggio della Convenzione fra Università di Torino e Compagnia di San Paolo. Presidente della Fondazione Ariodante Fabretti. Presidente dell’Istituto Confucio di
Torino.

Marco Salamon insegna come docente esterno “Statistica per la comunicazione” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A.
Avogadro” ed è direttore Loyalty di IPSOS srl.
Federica Tamarozzi , etnologa, è responsabile della ricerca al Musée national des civilisations de l’Europe et de la Méditerranée / RMN . Oggetto prevalente della sua
ricerca è la trasmissione dei saperi attraverso il corpo come costruzione sociale della sua percezione estetica.  Indaga inoltre sulla nozione d’intimità e sulla gestione
culturale del dolore.

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