Milanopediatria 2010: allarme prima colazione, solo il 30% degli Italiani inizia la giornata con un’alimentazione adeguata

Milanopediatria 2010: allarme prima colazione, solo il 30% degli Italiani inizia la giornata con un’alimentazione adeguata

In occasione dell’inaugurazione di  Milanopediatria 2010, congresso internazionale di pediatria che si svolge a Milano dal 18 al 21 novembre, presieduto dai professori Marcello Giovannini ed
Enrica Riva, il cui tema quest’anno è: “Nutrizione, Genetica, Ambiente per l’educazione alla salute”, il Prof.  Umberto Castiello, direttore
del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Padova, e il Prof. Livio Luzi, della Facoltà di Scienze Motorie dell’università degli Studi di Milano,
hanno presentato i risultati di uno studio pilota, portato avanti negli ultimi sei mesi dal Dipartimento dell’Università di Padova, con lo scopo di analizzare la relazione tra il tipo di
colazione che si assume alla mattina e la capacità di mantenere la concentrazione nel tempo.
I risultati hanno indicato che esistono delle differenze fra le situazioni in cui si salta la prima colazione alla mattina rispetto a quelle in cui si assume, e che esistono successivamente
risposte fisiche diverse a seconda del tipo di colazione scelto.

Nonostante sia l’appuntamento più importante della giornata e che in Italia il 90% della popolazione dichiari di fare colazione da un’analisi più approfondita risulta che solo il
30% consuma un pasto corretto dal punto di vista quantitativo e qualitativo.
L’importanza della prima colazione è confermato da diverse osservazioni scientifiche che dimostrano che le persone che consumano regolarmente una prima colazione hanno prestazioni fisiche
ed intellettuali migliori.
“Dopo il periodo di digiuno notturno – ha spiegato il Prof. Umberto Castiello – la prima colazione fornisce le risorse energetiche necessarie per affrontare la giornata.
Se la colazione non viene fatta o è poco adeguata l’individuo ha una minore disponibilità di energie che si traduce in un peggioramento delle performance fisiche e cognitive nelle
prime ore della giornata.
Nei bambini, in particolar modo, si può manifestare una ridotta capacità di concentrazione che costituisce un ostacolo all’apprendimento.  

Quello che si è evinto dai risultati dello studio è che diversi nutrienti possono avere effetti diversi sulla concentrazione. In particolare c’è un vantaggio, sebbene non
significativo, da parte della colazione a base di crema spalmabile alla nocciola rispetto a quella a base di cereali al cioccolato.

I macronutrienti contenuti in questo tipo di prodotto, quando confrontati con quelli contenuti nella colazione a base di cereali al cioccolato, riescono infatti ad aumentare parzialmente il
livello di concentrazione e a mantenerlo più a lungo nel tempo.
“Non dobbiamo trascurare l’effetto che diversi alimenti potrebbero avere sui nostri equilibri metabolici. Un indicatore biologico che va tenuto sotto controllo è l’indice glicemico, che se
si innalza troppo diventa un fattore di rischio cardiovascolare. In un soggetto sano, non diabetico, il picco glicemico aumentato – ha spiegato il Prof. Livio Luzi – determina una maggiore
risposta insulinemica e questa facilita la deposizione di grasso sia a livello del tessuto adiposo sottocutaneo che a livello della parete arteriosa. In generale l’indicazione è quella di
preferire cibi con basso indice glicemico. La colazione stile americano determina un innalzamento glicemico maggiore rispetto a quella italiana a base di pane e crema spalmabile alla nocciola o
pane e marmellata. In questo caso è sicuramente preferibile attestarsi sulla nostra.”
Partita vinta quindi per la colazione italiana e via libera a latte, frutta, biscotti secchi, fette biscottate e cereali.

Mascia Maluta
Newsfood.com

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