Unioncamere: PIL fermo allo 0,5 nel 2008, inflazione al 3%

Nel 2008 la crescita economica dell’Italia resterà ancorata allo 0,5%, con un 0,6-0,7% al Centro-Nord e un «preoccupante» 0,1% al Sud, per l’inflazione si stima un tasso
intorno al 3% in media d’anno.

Sono le previsioni del Centro studi di Unioncamere nel rapporto 2008 in un contesto internazionale in cui «rimane elevata la volatilità dei mercati finanziari, continuano ad
aumentare i prezzi delle materie prime alimentari ed energetiche e l’euro si mantiene forte rispetto alle altre valute».

Conn queste premesse i tassi di inflazione superiori al 3% sono destinati a persistere almeno fino alla fine della prossima estate, spiega Unioncamere. E se la previsione di inflazione per la
media del 2008 si attesta dunque al 3%, nell’eventualità che il petrolio dovesse confermare gli attuali livelli, gli effetti di impatto indiretto dello shock potrebbero arrivare a
compimento e si prospetta un «percorso in salita anche per il 2009».

Per il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello, lo stato di salute dell’Italia «è uno stato complesso che si muove tra due polarità. Da un lato l’ingessatura, la paura e
la domanda in calo, dall’altro la voglia di farcela degli imprenditori. Credo che i segnali positivi – sottolinea Mondello – possono prevalere a condizione che ci sia un governo che governi in
maniera stabile e che punti sull’immagine internazionale del Paese». I nodi essenziali da affrontare subito per Mondello sono «infrastrutture e Mezzogiorno, tematiche prioritarie su
cui ci dobbiamo concentrare».

Leggi Anche
Scrivi un commento