Economia al rallenty in provincia di Pavia

Pavia – Stabile la produzione delle industrie pavesi nell’ultimo trimestre 2007: il calo è lievissimo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,2% corretto a
parità di giorni lavorativi), durante il 2007 il motore dell’economia provinciale ha frenato progressivamente, sino all’ultima leggera flessione registrata tra ottobre e dicembre,
posizionandosi al penultimo posto in Lombardia (solo Sondrio è andata peggio nell’ultima parte del 2007 con un -0,3%).

Anche rispetto al trimestre estivo non c’è stato dinamismo: -0,1% è infatti la variazione congiunturale, depurata degli effetti stagionali, della produzione industriale pavese nel
4° trimestre 2007.
Dall’osservazione dei risultati produttivi dell’intero anno emergono alcuni tratti fondamentali del profilo economico pavese. La produzione media annua registra un incremento rispetto al 2006,
che si posiziona ad un discreto 1,5%. Tuttavia anche in questo caso la performance è in discesa: cede infatti il passo rispetto al risultato più robusto dell’anno prima ( 3,7% il
2006/2005). Nella classifica regionale delle variazioni produttive medie annue, Pavia si colloca al terz’ultimo posto, in posizione di vantaggio solo rispetto a Como e Sondrio, che, di nuovo,
chiude la graduatoria con la crescita complessiva minore.

E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale del quarto trimestre 2007 sull’industria e l’artigianato manifatturiero di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia e con la
collaborazione delle Associazioni regionali dell’Artigianato (Confartigianato Lombardia, CNA Lombardia, Casartigiani Lombardia, CLAAI Lombardia), condotta attraverso 1.588 interviste ad aziende
industriali lombarde e 1.286 ad aziende dell’artigianato manifatturiero lombardo.

L’unica costante positiva, in provincia di Pavia, è l’andamento degli ordinativi: da un lato, le commesse acquisite dal mercato italiano, che mantengono durante tutto l’anno un vivace
trend, con punte del 10% a fine giugno; essi, seppure si indeboliscano un poco nella seconda parte dell’anno, continuano a difendere tassi di variazione molto positivi. Il risultato
complessivo messo a segno dalle nostre aziende sul fronte delle commesse domestiche confrontando il dato medio 2007 con quello dell’anno precedente supera il 7%, depurato dell’inflazione e
normalizzato per giorni lavorativi.
Dall’altro lato gli ordini provenienti dall’estero offrono un sostegno ancora più vigoroso: viaggiano infatti su tassi molto maggiori di quelli interni, raggiungendo valori record su
base annua, come il 17% di settembre. Il flusso delle commesse estere mantiene un comportamento sostenuto anche su base trimestrale: nel 4° trimestre 2007 la variazione rispetto al terzo
è stata di oltre 2 punti percentuali, seppure si noti una flessione rispetto alle performance dei periodi precedenti.
Analogamente a quanto detto per gli ordini interni e confrontando i dati medi annuali deflazionati e corretti per i giorni di lavoro, i frutti raccolti dalle imprese provinciali nel business
con l’estero, comparando il 2007 al 2006, restituiscono un poderoso 14,5%.
Ad eccezione degli ordini gli altri indicatori sono deboli e lasciano pensare ad un sostanziale immobilismo dell’economia pavese.
Il fatturato interno segue per tutto l’anno una parabola discendente, che abbatte i tassi positivi difesi dalla seconda metà del 2005. Il fatturato estero segue parallelamente quello
interno nella sua discesa costante. Il vantaggio accumulato nel 2006 viene disgregato dalla pessima performance del 2007.
Dal punto di vista settoriale tutti i comparti fanno registrare nel 4° trimestre 2007 tassi di crescita positivi, con la sola eccezione del tessile che peggiora la sua performance,
già deludente nel periodo estivo.
La produzione artigiana pavese scende ancora nel 4° trimestre dell’anno recentemente concluso: il rallentamento è più evidente nel confronto annuale mentre rispetto ai tre
mesi precedenti la flessione è più contenuta.

«L’andamento generale della nostra economia nel 2007 lascia a desiderare. Gli alti e bassi del comparto artigiano mi preoccupano e spero che i nostri piccoli imprenditori, linfa del
tessuto imprenditoriale pavese, sappiano trovare l’intuito e la forza per risollevarsi dopo le recenti cadute» – commenta Piero Mossi, Presidente della Camera di Commercio di Pavia –
«Da parte nostra, come Ente del sistema camerale, ribadiamo la nostra completa disponibilità verso le imprese ad ascoltare i loro bisogni per migliorare gli strumenti di
promozione, già a loro disposizione».

Il Presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Pavia, ing. Piero Bellani, commenta così l’andamento della nostra economia: »L’analisi dei dati congiunturali relativi al
quarto trimestre del 2007 conferma il rallentamento dell’economia locale in parallelo all’andamento nazionale. Il rallentamento ha cause ormai note: perdita di potere d’acquisto per il rincaro
delle materie prime, soprattutto energetiche, perdita di competitività da rivalutazione dell’Euro, debolezza dell’economia USA. L’Italia soffre di più rispetto ai partner europei
per i ritardi delle riforme e delle infrastrutture necessarie.»

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