Una scossa al cervello per diventare più intelligenti

Una scossa al cervello per diventare più intelligenti

Addio pillole per la memoria, beveroni energetiche o farmaci assortiti: per stimolare il cervello la via migliore passa per le scosse elettriche.

Questa la proposta avanzata da una ricerca dell’Università di Sidney (Australia), diretta dal professor Richard Allan Snyder e pubblicata su “Public Library of Science (PloS ONE).

Secondo Snyder, il pensiero umano è un compromesso tra due istanze diverse.

Da un lato, la mente vuole risolvere problemi col minor sforzo e nel minor tempo possibile: per questo, applica rigidamente schemi ed idee già valutate. Dall’altro, la mente vaga verso
nuove idee, esplorando e cercando concetti innovativi.

Gli esperti hanno allora cercato un compromesso vantaggioso tra le due tendenze: secondo loro, il compromesso passa per l’uso della stimolazione transcranica a corrente continua, altrimenti
detta tDCS. La tDCS è una tecnica dolce non invasiva che permette di aumentare o diminuire, lo stato di eccitazione di alcuni neuroni, in base alla necessità.

Test effettuati hanno mostrato come la stimolazione sia utile per alimentare la competizione tra i due emisferi, in modo da gestire al meglio sia il pensiero innovativo che la ricerca di nuove
idee.

Per il professor Snyder, la stimolazione non è quindi solo utile per migliorare l’intelligenza (in senso generale) ma anche per l’equilibrio interiore, aiutando a mettere in ordine il
pensiero.

FONTE: Richard P Chi, Allan W Snyder, “Facilitate Insight by Non-Invasive Brain Stimulation”, PLoS ONE: Research Article, published 02 Feb 2011 10.1371/journal.pone.0016655

Matteo Clerici

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