Ictus: congelare il cervello per ridurre i danni e guarire meglio

Ictus: congelare il cervello per ridurre i danni e guarire meglio

Congelare (cioè usare ibernazione artificiale) il cervello per combattere l’ictus: così facendo i medici contrastano meglio i danni e la guarigione è più profonda.

Tale procedura è sostenuta da una ricerca dell’Università di Edimburgo (Gran Bretagna), diretta dal dottor Malcolm Macleod e pubblicata dal sito della “BBC”.

A sostegno della loro tesi, gli esperti britannici portano diversi dati.

In primis, l’ispirazione, arrivata leggendo i resoconti medici dell’esercito di Napoleone. Nei testi, i dottori spiegavano come i soggetti feriti messi vicino al fuoco morivano, mentre quelli
nella neve sopravvivevano.

Poi, l’analisi di due ricerche, pubblicate nel 2002 dal “New England Journal of Medicine”. I papers esaltavano il raffreddamento del paziente colpito da attacco di cuore, in quanto il sistema
aumentava il tasso di sopravvivenza e stimolava la ripresa delle attività celebrali.

Così, il team del dottor Macleod propone di portare il corpo del soggetto in uno stati di ibernazione artificiale. A tale scopo, i test pratici hanno utilizzato gocce intravenose di
ghiaccio e tamponi freddi sulla pelle che hanno abbassato la temperatura a 35°, due gradi meno della norma. Il sistema ha aumentato la percentuale di sopravvivenza, facilitando il lavoro
dei dottori ed il recupero dei malati.

Ora, Macleod e colleghi hanno chiesto fondi alle autorità europee per poter iniziare una sperimentazione a livello più ampio della tecnica.Tra gli interessati italiani alla
sperimentazione ampliata, il dottor  Francesco Orzi, direttore di Neurologia all’ospedale Sant’Andrea. Il dottor Orzi spiega come la terapia prevede di portare la temperatura corporea del
malato a 35° 6 ore dopo l’arrivo dell’ictus. Così facendo, la riduzione termica (ipotermia terapeutica) “Consentirebbe di ridurre la disabilità associata all’ictus. I dati
sperimentali sono fortemente incoraggianti, ma manca una validazione scientifica”.

FONTE: “Brain cooling could aid stroke recovery”, BBC News 24/01/011

Matteo Clerici

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