Un gene predice l'attacco di cuore

By Redazione

I ricercatori della Yale School of Medicine hanno trovato una proteina che influenza la risposta del cuore all’assenza di ossigeno e di circolazione del sangue, ovvero ciò che accade
durante un attacco cardiaco, si tratta di una scoperta importante perché consente un nuovo approccio terapeutico nella cura delle patologie cardiache.

La proteina, macrophage migration inhibitory factor (MIF), attiva un enzima di risposta allo stress cellulare chiamato AMPK (AMP-activated protein kinase). Questi ha un ruolo
chiave nella regolazione del bilancio energetico cellulare e protegge il cuore dai danni provocati da un attacco cardiaco. «Abbiamo scoperto – dice Richard Bucala, uno degli autori dello
studio – che quando MIF è rilasciato in risposta a una carenza di ossigeno, esso causa l’attivazione di AMPK. Con un effetto metabolico protettivo nel cuore».

I topi privi del gene MIF, studiati in laboratorio, avevano una risposta deficiente di AMPK e soffrivano attacchi di cuore più severi rispetto ai topi con un gene MIF intatto. Ciò
significa che con un’indagine genetica potremo essere in grado di individuare i soggetti che possono soffrire i danni cardiaci maggiori a causa di un attacco di cuore».

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