Un cardiologo in cucina. Arrivano le ricette amiche del cuore

Un cardiologo in cucina. Arrivano le ricette amiche del cuore

By Redazione

In Italia ci sono circa 20 milioni di persone che soffrono di diabete e pressione alta. A loro spesso si pone una difficile scelta: se tutelare la salute e trascurare il gusto per la buona
gastronomia, oppure fare onore alla buona tavola, prendendosi cosi dei rischi in più.

Da oggi, esiste però una possibilità in più.

E’ in arrivo “La cucina del cuore” (Edizioni Giunti), libro con 120 ricette che coniugano alimentazione sana e mangiare buono; gli autori sono Roberto Ferrari, presidente della Società
Europea di Cardiologia e Claudia Florio, regista e autrice.

Il testo, primo ed unico ad avere il bollino d’approvazione della Federazione Italiana di Cardiologia, sarà durante il 40° congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi
Ospedalieri, a Firenze dal 4 al 7 giugno prossimo, per dare ai medici uno strumento in più per consigliare ed aiutare i pazienti.

Sul tutto, ecco i parere di Roberto Ferrari “Vogliamo educare i pazienti a ripensare le proprie abitudini alimentari, insegnando loro anche piccoli trucchi e accorgimenti per rendere le
ricette più sane e salutar
i Mangiare deve continuare a essere soprattutto un piacere, anche per chi è a rischio e deve stare attento a cosa porta in tavola; aggiunge
Claudia Florio ” Le ricette sono semplici da preparare. Molte sono rielaborazioni di preparazioni che fanno parte della tradizione culinaria italiana, in cui ad esempio si è
sostituito un ingrediente “pericoloso” con un altro più salutare. Un esempio? La pasta: non bisogna rinunciarci, basta preferire quella integrale, più ricca di fibre, vitamine e
minerali, e ridurre il sale nell’acqua in ebollizione. Ancora meglio, se si è ipertesi, eliminarlo del tutto”.

Oltre alla parte più culinaria, il testo contiene una parte più “medica”, dedicata a difendersi da diabete ed ipertensione, derivati sgraditi dal benessere.

Sottolinea Ferrari: ” Per entrambe l’alimentazione è il primo fattore di rischio su cui intervenire, oltre a combattere sedentarietà e fumo – riprende Ferrari -. Per motivare i
pazienti a cambiare stile di vita, però, dobbiamo offrire loro alternative gustose ed evitare diete demoralizzanti. Il nostro libro è all’insegna della buona cucina
“.

La seconda sezione si occupa così di combattere i luoghi comuni dando risposte corrette alle domande più ricorrenti.

I grassi, ad esempio non devono essere aboliti, perché rappresentano un utile fonte di energia.

Stesso discorso per i dolci: se preparati con i giusti ingredienti, possono benissimo fare la loro parte, anche nella dieta dei malati di diabete.

Semaforo verde anche per i crostacei, visto che sono portatori del grasso “buono”.

“La cucina del cuore” è poi arricchita con schede sui principi alimentari, informazioni sui singoli cibi, consigli e trucchi da usare in cucina (come non lasciare a lungo le verdure a
bagno e consumarle crude per non disperdere vitamine e sali minerali).

Conclude così il dottor Ferrari: ” Il volume, patrocinato dalla FIC e della Fondazione Anna Maria Sechi per il Cuore, costituisce uno strumento certificato per stimolare nuovi stili
di vita e diffondere una maggiore cultura della salute: ce n’è bisogno, perché i cittadini sembrano avere ancora una scarsa percezione della gravità del rischio a cui li
espongono abitudini alimentari scorrette”.

Roberto Ferrari, Claudia Florio, “La cucina del cuore. Diabete ed ipertensione. 120 ricette per non perdere il buon umore ed il gusto della buona cucina”, Giunti Demetra Editore, 240
pagine, 18 Euro.

Matteo Clerici

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