Ue: Riunione straordinaria dei Ministri dell’agricoltura per trovare una ricetta anticrisi per il settore latte

Ue: Riunione straordinaria dei Ministri dell’agricoltura per trovare una ricetta anticrisi per il settore latte

Bruxelles – E’ in un clima di alta tensione che si apre a Bruxelles il Consiglio straordinario dei ministri dell’agricoltura dell’Ue – per l’Italia Luca Zaia – allo scopo di individuare le
soluzioni per uscire dalla grave crisi che ha messo in ginocchio il settore del latte in Europa.   

Sul tavolo dei ministri ci sono le proposte anticrisi presentate a luglio dalla Commissione europea definite insufficienti dagli Stati membri e dal Parlamento europeo. La situazione appare
preoccupante in quanto la posizione dei 27 è estremamente frastagliata.   

Su iniziativa franco-tedesca otto paesi membri (Francia, Germania, Austria, Grecia, Lituania, Lettonia, Slovacchia e Slovenia) hanno scritto alla commissaria europea all’agricoltura Mariann
Fischer Boel insistendo affinché “‘venga studiata l’opportunità di bloccare l’aumento delle quote latte a livello europeo”. Questo significherebbe tagliare dell’1% l’anno l’aumento
già concordato fino alla fine del sistema europeo previsto nell’aprile 2015.   

Una proposta che molti stati membri non possono accettare ed in primo luogo l’Italia, ma anche, ad esempio, Spagna e Polonia. L’Italia continua ad opporsi alla vecchia politica di sostegno
europeo basato sugli acquisti delle eccedenze da parte dei magazzini pubblici dell’Ue e sostiene la necessità di aiuti Ue all’ammasso privato dei formaggi.   

Su quest’ultimo punto può contare sul sostegno del Parlamento europeo dopo l’accoglimento di un emendamento in questo senso del presidente della commissione agricoltura, Paolo De Castro.
Guardano invece già al dopo 2013 e ad un forte ridimensionamento, se non la quasi abolizione, della politica agricola comune (Pac), Svezia, Gran Bretagna e Danimarca.   

Così, nonostante le manifestazione dei produttori di latte che a Bruxelles scenderanno nuovamente in strada, la situazione rischia di rimanere confusa almeno fino alle elezione tedesche di
fine settembre. Lo stesso Consiglio dei ministri dell’agricoltura, nonostante l’urgenza di decidere, sembra essere stato anticipato (rispetto al 28 settembre inizialmente previsto) anche per
rassicurare l’elettorato tedesco.   

Altro elemento di incertezza è rappresentato dalla decisione della commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel di restare o meno per un secondo mandato alla guida della Pac. A
Bruxelles si rafforzano le voci di una sua partenza. La stessa Fischer Boel potrebbe annunciare la sua decisione in occasione della riunione informale dei ministri dell’agricoltura che si
terrà dal 13 al 15 settembre in Svezia.   

Le proposte anticrisi sul tavolo vanno dalla chiusura volontaria in Europa delle stalle marginali agli aiuti di stato fino a 15.000 euro per agricoltore, ai 40 milioni, di cui 20 di fondi Ue, per
finanziare campagne di promozione per i soli prodotti lattiero-caseari. Ma si pensa anche alla creazione di un nuovo sistema di sorveglianza dei prezzi, mentre Bruxelles rifiuta con un secco ‘no’
di ridurre le quote latte.

Patrizia Lenzarini – Ansa.it per NEWSFOOD.com

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