Crisi del latte: L’Aiab chiede all’Ue di cambiare strategia

Crisi del latte: L’Aiab chiede all’Ue di cambiare strategia

Roma – “Le misure prese fino ad ora dall’Ue per fronteggiare il forte calo del prezzo del latte alla produzione non sono state efficaci. I prezzi non crescono e molti allevatori rischiano
il fallimento. Considerando i problemi economici, sociali, rurali ed ambientali della crisi del latte, noi vi chiediamo di assumervi le vostre responsabilità”.

Con queste parole inizia la lettera aperta che l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Il Coordinamento europeo Via Campesina e l’Associazione Rurale Italiana hanno inviato ai Ministri
dell’agricoltura dell’Unione Europea, ai Membri del Parlamento Europeo e a Mariann Fischer Boel, Commissaria europea all’agricoltura e allo sviluppo
rurale.    

“Non si uscirà dalla crisi senza cambiare l’attuale politica del latte – prosegue la lettera – se la domanda cala, bisogna abbassare l’offerta. Mentre la quota europea era già
troppo alta nel 2003, in rapporto alla domanda europea, l’Ue non ha cessato di aumentarla, in contraddizione col principio annunciato. E’ un errore, dettato da una visione ideologica opposta alla
regolazione dei mercati”.   

Secondo Aiab, Via Campesina, e Ari, infine, “Produttori e produttrici di latte hanno diritto a prezzi giusti. Affinché l’abbassamento della produzione si traduca, effettivamente, in una
crescita dei prezzi alla produzione, occorre rivedere i meccanismi di fissazione dei prezzi fra l’Ue, i governi, la produzione, l’industria e la distribuzione. Occorre una trasparenza ed una
limitazione dei margini. Occorre rivedere le regole attuali di concorrenza, che non hanno impedito la formazione di oligopoli nella distribuzione”.   

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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