Ue: garantire le risorse all’agricoltura e dare reali sostegni alle imprese

Ue: garantire le risorse all’agricoltura e dare reali sostegni alle imprese

Incontro a Bruxelles tra il vicepresidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella e il presidente della Cia Giuseppe Politi. In una nota congiunta, ribadita l’esigenza che nel bilancio
comunitario vengano mantenuti i finanziamenti per gli imprenditori agricoli. L’importanza dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Un rapporto più stretto tra l’Europarlamento e il
mondo agricolo.
 
Un bilancio Ue che mantenga inalterate le risorse per l’agricoltura e consenta di valorizzare il ruolo dei produttori, una funzione sempre più incisiva da parte del Parlamento europeo con
l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, un deciso e rinnovato impegno nella politica euromediterranea. Sono questi i punti sui quali si sono trovati d’accordo il vicepresidente vicario
dell’Europarlamento Gianni Pittella e il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi nel corso di un incontro che si è svolto a Bruxelles.

Un incontro – afferma un comunicato congiunto – dal quale è emersa chiara l’esigenza di dare risposte precise e concrete agli imprenditori agricoli, che oggi stanno attraversando un
momento di grande difficoltà non solo in Italia, ma in tutta Europa. Per questo motivo Pittella e Politi hanno insistito sulla necessità di fornire validi sostegni alle imprese, a
cui non si possono sottrarre risorse dal bilancio comunitario. Il settore – è stato rilevato – ha bisogno di reali certezze e di operare in un contesto di precise prospettive, altrimenti
c’è il rischio di provocare pesanti contraccolpi sia di carattere economico che sociale.

In questo senso – è stato sottolineato durante l’incontro – il Parlamento europeo può dare un fattivo contributo, intervenendo con iniziative che possono garantire alle aziende
agricole adeguati strumenti per stare efficacemente sul mercato e di rispondere alle difficili sfide che attendono l’Unione europea nel prossimo futuro.
Pittella e Politi si sono detti d’accordo anche sull’importanza che riveste il Trattato di Lisbona – attraverso il quale l’Ue diventa ancora più democratica ed efficiente, rafforzando i
diritti dei cittadini e il funzionamento delle istituzioni, a cominciare, appunto, dal Parlamento di Strasburgo – sull’ agricoltura. Infatti, il meccanismo della codecisione e il conseguente
maggiore protagonismo del Parlamento europeo costituiscono un’opportunità irripetibile per rinnovare e dare vigore alla politica agricola. D’altra parte, è stata proprio
l’agricoltura, con la Conferenza di Messina del 1955, ad aprire la strada alla creazione dell’area di libero scambio ed al Trattato di Roma, uno dei cementi più solidi della costruzione
europea.

Un altro punto sul quale Pittella e Politi hanno convenuto è stato quello di dare vigore e valorizzazione alla politica euromediterranea. Il vicepresidente vicario del Parlamento europeo
ha annunciato una prossima iniziativa in tal senso e alla quale il presidente della Cia, anche in qualità di presidente del Comitato Mediterraneo della Fipa (Federazione internazionale dei
produttori agricoli), intende dare un fattivo contributo.
Nel corso dell’incontro, infine, è stata riaffermata da Pittella e Politi l’opportunità di un rapporto ancora più stretto tra il Parlamento europeo e il mondo agricolo,
specialmente in vista dei prossimi decisivi appuntamenti in cui bisognerà dare definizione e sostanza agli indirizzi e alle risorse che animeranno la politica agricola comunitaria nei
prossimi anni e soprattutto dopo il 2013.

Leggi Anche
Scrivi un commento