TV, UNC: illegittimo l’aumento del canone RAI da 106 a 107,5 euro

TV, UNC: illegittimo l’aumento del canone RAI da 106 a 107,5 euro

Roma – L’aumento del canone televisivo da 106 a 107,5 euro è illegittimo. E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori osservando che il
decreto ministeriale di aumento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo scorso, con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2009.

“Ma il decreto legislativo n. 1542/1947, richiamato dallo stesso decreto ministeriale -afferma l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- stabilisce che
l’utente, nel momento in cui viene a conoscenza dell’aumento attraverso la Gazzetta Ufficiale, ha 30 giorni di tempo per dare disdetta dell’abbonamento nell’anno in corso”.

Quindi, osserva sempre l’Unione Consumatori, l’utente ha tempo fino al 19 aprile 2009 per dare disdetta dell’abbonamento. Ma come fa se il canone deve essere pagato entro il 31 gennaio? Avendo
già pagato, conclude Dona, la disdetta non ha più senso, a parte il fatto che l’aumento è del tutto scandaloso in quanto dal 2001 è salito del 16,3% a fronte di un
tasso di inflazione che è aumentato dell’11,6%”.

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