Precari: alla Camera ”salta” il pacchetto

Precari: alla Camera ”salta” il pacchetto

Drastica cura per gli emendamenti di modifica del decreto salva-auto: delle oltre 400 proposte di modifica 256 sono risultate “inammissibili” per materia. I presidenti delle Commissioni
Attività produttive e Finanze della Camera hanno presentato le ammissibilità degli emendamenti. Sotto la scure del pre-esame sono cadute così anche 14 proposte avanzate dal
governo, compreso l’intero “pacchetto precari” che l’esecutivo aveva esaminato all’ultimo Consiglio dei Ministri e che aveva programmato di inserire nel testo del decreto che contiene gli
incentivi per il settore automobilistico e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.  
Può essere ripescato
La bocciatura non esclude la possibilità che il pacchetto – se tutti i parlamentari delle due commissioni sono favorevoli – possa essere “ripescato” in deroga al regolamento della Camera.
Tra le modifiche avanzate dal governo che non hanno superato il vaglio di ammissibilità e che non riusciranno ad essere messe in votazione c’é anche l’intervento sul trattamento
pensionistico per i lavoratori esposti all’amianto, lo stanziamento di risorse per la distruzione delle armi chimiche, la modifica alle norme relative al servizio di noleggio con conducente, che
nel recente passato ha visto la categoria protestare in piazza a Roma.    
Il merito degli emendamenti
Gli emendamenti del pacchetto precari, predisposti dal governo e dichiarati inammissibili alla Camera, invece sono undici. Riguardano: un aumento dal 10 al 20% dell’ultimo reddito percepito per
la determinazione dell’indennità di disoccupazione; le modifiche all’elenco delle prestazioni di lavoro occasione di tipo accessione per consentire a coloro che percepiscono prestazioni
integrative del salario di “arrotondare” fino ad un limite di 3.000 euro; il pagamento diretto da parte dell’Inps del trattamento straordinario di integrazione salariale per accelerare le
procedure; l’autorizzazione all’Inps, in via sperimentale, di anticipare i trattamenti di integrazione salariale sulla base della domanda corredata dagli accordi tra le parti sociali; norme sulla
presentazione delle domande per la Cig in deroga; interventi sui requisiti per l’accesso alla Cig; la concessione da parte dell’Inps di incentivi in favore dei datori di lavoro che assumano
volontariamente lavoratori che stanno percependo ammortizzatori sociali o che siano stati licenziati o sospesi; modifiche alle norme per i trattamenti di cassa integrazione di mobilità; il
trasferimento al ministro del Lavoro delle funzioni dell’Isfol per il supporto e l’assistenza tecnica alle amministrazioni pubbliche.

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