Turismo Verde e la Cia Puglia: una nuova legge regionale sull'agriturismo

By Redazione

Bari – La nuova bozza del disegno di legge regionale sull’agriturismo è stata ampiamente discussa nel corso della riunione di lavoro degli operatori agrituristici
svoltasi nei giorni scorsi presso la sede della Cia Puglia su iniziativa di Turismo Verde (l’associazione agrituristica della Cia).

All’incontro hanno partecipato numerosi operatori agrituristici che operano nelle province pugliesi, oltre al presidente regionale di Turismo Verde Giulio Sparascio che continua a chiedere con
forza alla Regione Puglia che si metta mano ad una legge regionale apposita sull’agriturismo senza fare confusione con il turismo rurale.

«Il nuovo disegno di legge che hanno già approvato crea -ha dichiarato il presidente regionale Giulio Sparascio- confusione tra le attività di agriturismo e turismo rurale.
Come Turismo Verde chiediamo che si faccia una legge sull’agriturismo e sulla multifunzionalità così come previsto dalla legge quadro nazionale n° 96 del febbraio 2006,
lasciando la disciplina del turismo rurale ad una altra apposita legge, dopo aver ampiamente discusso e concordato sul reale concetto della nuova ruralità, alla luce anche delle nuove
indicazioni comunitarie. Tutto ciò per non far invadere il territorio rurale da forme di attività che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo sostenibile e con lo sviluppo
agricolo».

L’incontro -al quale ha partecipato il vicepresidente regionale vicario della Cia Puglia Donato Petruzzi – è servito anche per fare il punto sulle iniziative da intraprendere in vista
della seconda Giornata nazionale dell’agriturismo in programma, in tutte le province pugliesi, a fine aprile.

La Puglia, inoltre, ospiterà tra il 24 ed il 28 febbraio prossimi una delegazione di 30 operatori agrituristici del Veneto che soggiorneranno sul territorio pugliese alla riscoperta
delle bellezze naturali e paesaggistiche.

Ampia condivisione, infine, è stata confermata al Progetto «Chiese aperte» che sarà attuato l’11 maggio 2008 dall’Archeoclub d’Italia Onlus che, in quella data, con il
coinvolgimento diretto delle masserie ed aziende agrituristiche aderenti a Turismo Verde che hanno al loro interno una chiesa o che sono ubicate vicino alle chiesette di campagna,
promuoverà gratuitamente la visita di alcune chiese o aree archeologiche solitamente inaccessibili o poco note o che necessitano un intervento di recupero.

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