Trieste: Influenza suina – La fase di allerta 6 non preoccupa il Friuli Venezia Giulia

Trieste: Influenza suina – La fase di allerta 6 non preoccupa il Friuli Venezia Giulia

By Redazione

Trieste – Non vi è nessun particolare problema epidemiologico in Friuli Venezia Giulia, in qualche modo legato alla dichiarazione di stato pandemico per l’influenza di tipo A
(H1N1), ed in ogni caso ben prima della decisione dell’OMS di elevare l’allerta al livello massimo, il 6, l’Amministrazione regionale ha preso tutte le più idonee misure per calibrare una
adeguata risposta in termini di salute pubblica e in particolare per fronteggiare una temuta seconda ondata di contagi, in autunno.  

A renderlo noto è l’assessore regionale alla Salute e protezione sociale, Vladimir Kosic, a seguito della decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanita di dichiarare la prima
pandemia del XXI secolo, che al momento ha fatto registrare due casi nella Destra Tagliamento.  

Già il 28 Maggio scorso infatti, ricorda Kosic, la Giunta ha approvato un articolato documento che indica le strategie e le misure di preparazione e risposta da attuare in Friuli Venezia
Giulia, mettendo a punto tutti i più opportuni strumenti di sorveglianza, prevenzione e controllo, trattamento e assistenza, servizi essenziali, comunicazione, formazione, valutazione.
 

Proprio a seguito di quella delibera, e non in conseguenza della decisione dell’OMS, a giorni verrà formalmente istituito uno specifico gruppo pandemico per dare ancora maggiore
incisività alle strategie adottate e coordinare gli interventi necessari. Ne faranno parte esperti dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie, dell’Istituto d’Igiene
dell’Università di Trieste, che è il laboratorio di riferimento per l’influenza A, nonché due infettivologi, ma anche altre figure non sanitarie sicuramente importanti in
caso di emergenza, quali rappresentanti di Questure e Prefetture.  

Parallelamente è già stato organizzato per il prossimo primo luglio un tavolo tecnico a Trieste, al quale parteciperà il professor Pierluigi Lopalco, dell’Osservatorio per le
malattie infettive di Stoccoloma e referente europeo per aspetti quali sorveglianza epidemiologica, disponibilità e acquisto di farmaci. Dal professor Lopalco, che abbiamo invitato
già due settimane fa in quanto ci aspettavamo la dichiarazione di pandemia, ci attendiamo ulteriori utili indicazioni per i nostri esperti.

In ogni caso la fase di allerta 6 è vista senza particolari preoccupazioni dal punto di vista del Friuli Venezia Giulia. Ora non vi è alcun problema, precisa Kosic, aggiungendo che
però, come del resto ha spiegato anche il ministro alla Salute Fazio, la situazione potrebbe peggiorare in autunno, quando il virus dell’influenza A e quello delle più normali
influenze potrebbero andare incontro a delle mutazioni. E’ quindi non da escludere una maggiore aggressività. Ma sempre per l’autunno dovrebbe essere pronto anche un idoneo vaccino, su cui
ci aspettiamo notizie dal professor Lopalco.

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