Tribunale di Biella: Cronista indiscreta perquisita da un agente che cercava un registratore

Tribunale di Biella: Cronista indiscreta perquisita da un agente che cercava un registratore

Bloccata da un agente che cercava un registratore. Elena Giacchero ha rivelato un traffico di mozzarelle nel Palazzo di Giustizia e disfunzioni negli uffici

Mentre stava lasciando il Palazzo di Giustizia di Biella la giornalista Elena Giacchero, cronista giudiziaria del giornale online Newsbiella.it, è stata bloccata da un agente che l’ha portata all’interno di un piccolo locale a vetri e l’ha perquisita per verificare se aveva un registratore nascosto nella borsa o nelle tasche della giacca. La giornalista non aveva alcun registratore. È accaduto il 21 maggio. Alla vicenda hanno assistito varie persone fra cui il giornalista Riccardo Alberto del bisettimanale Il Biellese. La vicenda è stata riferita da Newsbiella.it

La giornalista ha detto a Ossigeno che non sa spiegarsi la perquisizione visto che molti cronisti entrano in tribunale muniti di telefoni e computer portatili in grado di registrare e non sono stati mai perquisiti. Probabilmente si è trattato di un gesto intimidatorio, perché Elena Giacchero è una giornalista curiosa, che non si limita a seguire le udienze, ma osserva tutto ciò che accade nel palazzo e scrive articoli che fanno arrabbiare la gente che lavora in quegli uffici.

Giacchero ha pubblicato articoli sul cattivo funzionamento della macchina giudiziaria, sull’inefficienza di alcuni uffici, sulla sparizione di fascicoli, su strane prescrizioni. Ha rivelato che un dipendente del tribunale, in orario d’ufficio, vendeva mozzarelle ai suoi colleghi, facendole arrivare dal Sud e stivandole nei sotterranei del palazzo fra i fascicoli archiviati. Questo è l’articolo che ha fatto più scalpore.

Lo scorso marzo aveva già subito un chiaro gesto di intolleranza. “Un giorno – ha raccontato Giacchero – un cancelliere mi ha bloccato il passaggio e mi ha ordinato di esibire il tesserino di giornalista, e siccome sono una pubblicista mi ha intimato di andarmene e di non frequentare più il tribunale. Per rimuovere quell’assurdo divieto ho fatto intervenire il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Torino”.

Fonte: http://www.ossigenoinformazione.it

Redazione Newsfood.com

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