Tremonti: “In Italia e all’estero stimano Berlusconi, il resto è da guardoni”

Tremonti: “In Italia e all’estero stimano Berlusconi, il resto è da guardoni”

“Silvio Berlusconi lavora sodo per il bene dell’Italia, e’ stimato all’estero dove riconoscono la sua “fortissima leadership”. Il resto, ha assicurato il nostro ministro dell’Economia, Giulio
Tremonti, intervenuto da Lucia Annunziata a “In mezzora” su Raitre, sono chiacchiere o “esagerazioni.”

“Guardiamo all’esempio del terremoto; abbiamo lavorato insieme al decreto per le prime misure di emergenza fino alle due di notte. Poi la mattina dopo, alle nove, lo abbiamo presentato al Cdm a
l’Aquila”. “Questo e’ cio’ che conta. Il resto e’ essere guardoni o esagerare. Ma le pare che le indagini, invece di farle sulla Sacra corona unita, vengono fatte su Berlusconi? C’e’ un blocco
di persone che pur di fare il bene di se stessi, fa del male agli italiani e all’immagine dell’Italia. Frequento molte persone all’estero e tutti riconoscono a Berlusconi di avere una
grandissima leadership, una grandissima forza di carattere e politica. Mi sembra che anche gli italiani lo apprezzino. In un Paese serio -conclude il ministro dell’Economia- le persone serie
dovrebbero valutare questo. Il resto sono solo esagerazioni”.

Commentando le critiche del premier alle istituzioni economiche e ai media che fanno allarmismo e alimentano la paura, Tremonti ha osservato:  “Che ci sia la crisi lo abbiamo sempre detto
e lo sappiamo ma e’ proprio per questo che deve esserci un messaggio di fiducia. Non e’ censura”. E’ che “un po’ di calma, un po’ meno televisione, un po’ meno show sarebbero utili per tutti”.
“Il Presidente Roosevelt durante la grande depressione diceva ‘uscite di casa, andate a mangiare una bistecca, andate al cinema. L’unica cosa di cui dovete avere paura diceva agli americani e’
la paura stessa. Questo e’ il senso del messaggio di Berlusconi. Non e’ rimuovere la crisi. Proprio perche’ c’e’ e lo sappiamo, non ha senso dirlo tutti i giorni in Tv in modo ossessivo.

Tutti questi centri che, per inciso non hanno previsto la crisi, una volta davano le notizie in sede tecnica, nei bollettini. Ma qui ogni giorno c’e’ uno che dice una roba e gli altri” alzano
il tiro “facendo a gara. Se diventi importante perche’ vai in Tv e dai annunci catastrofici, fai del bene a te ma fai del male ai lavoratori e alle famiglie. I bollettini statistici ufficiali
vanno sempre pubblicati” ma “un po’ si esagera di questi tempi, non facendo del bene, ma facendo del male alle famiglie, a chi ci ascolta”. Il presidente del consiglio, rimarca Tremonti, “ha
detto solo di stare attenti” e “non ha detto di non dare pubblicita'” ai media che fanno allarmismo. “Ricordo una volta a Berlino in un vertice con i capi di Stato e di Governo, ci fu un capo
di stato che ricevette un applauso generale quando invito’ i media non a non dare le notizie ma ad abbassare i toni “.

Leggi Anche
Scrivi un commento