Tre interventi per risolvere la crisi idrica nel bacino del Cixerri

By Redazione

Cagliari – La Giunta ha deciso di destinare un milione 800mila euro per risolvere la crisi idrica del bacino del Cixerri, uno studio di fattibilità curato dall’Igea Spa, con la
supervisione del Servizio del Genio civile di Cagliari, ha stabilito le linee guida da tenere per l’utilizzo delle acque sotterranee e le relative attività di monitoraggio qualitativo e
quantitativo.

L’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, sottolinea che «così come fatto per le criticità idriche degli altri sistemi minori, è stato promosso un
Tavolo di verifica che ha coinvolto la Regione, gli amministratori locali e il presidente dell’ Ente Acque Sardegna, Sergio Vacca. Ieri il Tavolo di verifica ha deciso gli interventi
strutturali necessari: il collegamento del sistema Flumendosa, a Genna Is Abis, con la zona di Iglesias-Punta Gennarta (consentirà un apporto di 4,7 milioni di metri cubi all’anno); il
collegamento del sistema Flumendosa a Bau Pressiu con il bacino idrografico di Medau Zirimilis, utilizzando uno scarico in alveo dalla condotta di trasferimento del sistema al serbatoio di Bau
Pressiu; l’attivazione di nuovi punti di prelievo delle risorse sotterranee dell’anello metallifero del Sulcis: in questo modo si eviterà di impiegare acque salmastre e sarà
possibile testare il comportamento dei diversi punti di prelievo valutando gli effetti dell’eduzione sulle acque relativamente agli aspetti qualitativi e quantitativi».

La Giunta ha adottato l’intervento con tempestività, alla luce della grave carenza idrica che sta investendo il Sulcis Iglesiente, e in particolare il bacino del Cixerri negli invasi di
Punta Gennarta e di Medau Zirimilis: gli apporti delle precipitazioni degli ultimi giorni, purtroppo, non hanno risolto il problema. Il bilancio idrico della zona, predisposto dal Servizio
Infrastrutture e risorse idriche e dall’Enas, evidenzia infatti una disponibilità di risorse nei due invasi sino al 31 dicembre 2008, pari a 1,5 milioni di metri cubi a fronte di un
fabbisogno per il solo comparto irriguo di 8 milioni di metri cubi.
«Per risolvere definitivamente il problema dell’approvvigionamento idrico nel Sulcis – tiene comunque a sottolineare Mannoni – sarà indispensabile realizzare l’interconnessione
Basso Cixerri-Punta Gennarta, previsto nel Programma di interconnessioni dei sistemi idrici del commissario governativo per l’emergenza idrica. Un intervento per il quale occorreranno oltre 27
milioni di euro».

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