Trasporti Lombardia, Cattaneo: «il Governo appieda i pendolari»

Il mondo del trasporto pubblico si mobilita, dopo la serie di conferenze organizzate nei capoluoghi di Regione dalle aziende associate ad Asstra (Associazione trasporto) e Anav (Associazione
nazionale autotrasporto viaggiatori), i protagonisti del settore si sono riuniti oggi in una assemblea aperta che si è svolta al Centro Congressi Roma Eventi per lanciare l’allarme.
All’assemblea, alla quale hanno aderito numerose associazioni, ha partecipato anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.

«Quello che sta avvenendo – ha detto Cattaneo – è inaccettabile. Se non ci saranno le risorse necessarie sono pronto a restituire la delega: le Regioni così non possono
più gestire treni, bus e metropolitane. Il Governo si era impegnato al tavolo tecnico di Palazzo Chigi, con istituzioni, imprese e sindacati, ad individuare risorse strutturali per il
trasporto pubblico locale. Purtroppo una volta di più le risorse per i nostri pendolari non sembra troveranno posto nella Finanziaria del Governo in misura corrispondente alle
necessità. In questi dieci anni le imprese hanno ridotto i costi del 30% (da 5,2 a 3,6 euro al chilometro) – ha aggiunto Cattaneo – l’inflazione è cresciuta del 25%, i costi del
31%, le tariffe del 15% e i contributi dello Stato sono rimasti invariati. E’ una finzione non più sopportabile».

Nella finanziaria 2008, infatti, in discussione proprio in questi giorni, è previsto un intervento «spot» da 500 milioni di euro (220 per l’ampliamento dei servizi, 150 per i
mezzi di trasporto e 130 per le infrastrutture).
«Non ci si può dire a favore del trasporto pubblico locale – ha aggiunto Cattaneo – condividere un percorso e poi far finta di niente. Le risorse sono ferme da dieci anni e il
sistema è al collasso. In Lombardia – ha concluso l’assessore lombardo – con le risorse oggi a disposizione sarà possibile sostenere il servizio sino a settembre 2008. Se il
Governo non vorrà lasciare a piedi milioni di pendolari, deve garantire almeno un miliardo di euro che rappresenta solo il recupero dell’inflazione di questi dieci anni».

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