Trasporto locale in Piemonte

Uno stanziamento integrativo di 10 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, anche per riequilibrare le risorse tra i diversi territori provinciali e ottenere una maggiore
qualità dei servizi. E’ quanto chiede Ugo Cavallera, consigliere regionale di Forza Italia, con un emendamento presentato alla legge di assestamento di bilancio, che dovrà essere
discussa nelle prossime settimane a palazzo Lascaris.

“Se continuiamo a utilizzare soltanto il criterio della spesa storica – spiega Cavallera – ci potremmo trovare di fronte a notevoli squilibri di stanziamenti per ogni bacino provinciale. Dal
momento che ora ogni Provincia deve mettere a bando l’assegnazione del servizio di trasporto, ritengo opportuno che le Province possano disporre di risorse adeguate. Altrimenti la competizione
rischia di essere falsata o addirittura inesistente, perché i bandi non risultano appetibili per nuove aziende. Naturalmente l’aumento della spesa pubblica deve coincidere con un
miglioramento qualitativo del servizio, quanto a capienza di mezzi disponibili, a comfort, a puntualità, regolarità e frequenza delle corse. Ciò si può ottenere
inserendo dei requisiti molto stringenti”.

Riferendosi alla recente sanzione da 10 milioni di euro comminata dall’Antitrust a quindici società di trasporto pubblico, tra cui anche la torinese Gtt, che dovrà pagare una
multa di 1,9 milioni per pratiche restrittive della concorrenza, il consigliere azzurro richiama la necessità di procedere a regolari bandi a evidenza pubblica.

“E’ davvero venuto il momento – sottolinea Cavallera – che il trasporto pubblico diventi veramente un’occasione do collaborazione tra pubblicato e provato per produrre efficienza, evitando
spreco di risorse e bassa qualità. Le gare devono essere fatte, e devono essere vere competizioni. Non va dimenticato che l’Autorithy per la Concorrenza ha sanzionato pesantemente metodi
che si basavano sulla creazione artificiosa di aggregazioni, ovvero associazioni temporanee tra imprese di trasporto, non già per conseguire una dimensione necessaria allo svolgimento
del servizio, ma allo scopo di ridurre il confronto competitivo, con una sorta di spartizione dei bacini di competenza tra le diverse aziende”.

Cavallera ha presentato fin dal settembre scorso un’interpellanza alla Giunta su questo tema, anche per cercare di chiarire se le multe inflitte a Gtt “verranno messe a carico degli utenti, che
hanno già subito pesanti aumenti delle tariffe senza avere miglioramenti del servizio”.

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