Tosse, raffreddore e bronchite. La Grindelia combatte i malanni da raffreddamento

Tosse, raffreddore e bronchite. La Grindelia combatte i malanni da raffreddamento

Raffreddori, bronchiti e catarro: le malattie da raffreddamento sono fastidiose ed, in alcuni casi, qualcosa di più. Oltretutto, sanno essere particolarmente insidiose nel periodo di
fine inverno/inizio primavere.

Contro tali disturbi, è possibile scegliere il rimedio verde rappresentato dalla Grindelia (Grindelia Robusta).

A tale pianta è dedicato un lavoro dell’Osservatorio Aiipa (Associazione Italiana Industrie prodotti Alimentari) che ha raccolto e revisionato diversi studi sul vegetale.

La Grindelia è originaria dei territori paludosi situati nella California e del Messico settentrionale. Essa è da tempo inserita nel bagaglio medico dei pellerossa nativi di
quelle zone, che la utilizzavano nei trattamenti contro scottature, irritazioni e (soprattutto) contro gli eccessi di tosse.

Incuriositi dalla tradizione, gli studiosi hanno raccolto ed esaminato il vegetale, riscontrando effetti interessanti nella resina che ricopre le parti aeree della pianta ed il capolino, il
fiore color giallo accesso. Gli estratti della resina hanno infatti effetti positivi contro tosse, bronchite, catarro, spasmi della muscolatura bronchiale e pertosse, in quanto calmano gli
spasmi muscolari, stimolano l’emissione del catarro e l’eliminazione dei batteri.

Ciò avviene perché la Grindelia contiene quercetina e kempferolo, flavonoli in grado di sostenere la salute. T

ali sostanza bloccano la produzione di elastasi leucocitaria. In caso d’infiammazione vengono prodotte grandi quantità dell’enzima, e ciò danneggia l’apparato respiratorio: i
flavonoli impediscono tale processo e proteggono le vie aeree. In più, test di laboratorio hanno evidenziato come quercetina e kempferolo stimolino la fluidità del muco e la
produzione di espettorato, agendo in tandem con la saponina presente nella pianta.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.integratoriebenessere.it

Matteo Clerici

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