Succo di sambuco, nemico naturale delle infezioni

Succo di sambuco, nemico naturale delle infezioni

Il sambuco avversario “verde” delle infezioni. Merito del liquido presente nelle bacche, in grado di bloccare quasi totalmente la crescita dei batteri.

Questa l’ipotesi presa in considerazione da una ricerca della Justus-Liebig-University (sezione Istituto universitario per la Microbiologia Medica), diretta dai dottori Stephan Pleschka
eTorsten Hain e pubblicata su “BMC Complementary Medicine”.

Durante il lavoro, gli stuidosi germanici hanno ottenuto estratto di sambuco nero (standardizzato al 10%), mettendolo alla prova contro Streptococcus pyogenes e la Catarrhalis Branhamella,
batteri portatori d’infezioni respiratorie. Il succo è stato poi utilizzato contro alcuni virus influenzali ed esemplari di batteri, gram-negativi e positivi, causa di malattie
respiratorie. Nei test, sono apparse diverse concentrazioni di succo: 5,10,15 e 20%.

L’osservazione delle prove ha messo in luce come, dal 10% di concentrazione, il sambuco bloccasse tutti i batteri, sia gram-positivi che negativi: se poi la concentrazione cresceva, la
percentuale d’inibizione arrivava al 99%.

Risultati positivi anche riguardo ai virus influenzali: si è infatti registrata un 30% di moltiplicazione in meno con quello dell’influenza A ed un 25% per l’influenza B.

Perciò, la visione generale dei ricercatori è positiva: “Dal momento che i risultati preliminari delle indagini di altri indicano un effetto inibitorio con gli estratti liquidi di
sambuco contro virus dell’influenza A e B, si può concludere che il bersaglio molecolare dell’estratto di sambuco è comune a entrambi i generi virali”.

Tuttavia, ci sono punti da mettere in chiaro. In primis, affinché l’estratto sia efficace, deve contenere almeno il il 3,2% di antociani, antiossidanti responsabili anche del colore del
frutto.

Inoltre è necessario un compromesso funzionale tra e concentrazione. Concludono infatti gli scienziati: “Per quanto riguarda l’utilizzo dell’estratto liquido di sambuco per collaudi in
vivo, un compromesso tra la concentrazione e la bassa viscosità dovrebbe fornire i migliori risultati possibili. Ai fini pratici, un percorso ottimale di somministrazione avrebbe bisogno
di essere determinato e potrebbe essere scelto come strategia da perseguire nel considerare il potenziale degli estratti”.

Infine, per completezza d’informazione, è necessario ricordare come lo studio sia stato in parte finanziato da BerryPharma.

FONTE: Christian Krawitz Mobarak Abu Mraheil, Michael Stein, Can Imirzalioglu, Eugen Domann, Stephan Pleschka and Torsten Hain, “Inhibitory activity of a standardized elderberry liquid
extract against clinically-relevant human respiratory bacterial pathogens and influenza A and B viruses” ,BMC Complementary and Alternative Medicine 2011, 11:16doi:10.1186/1472-6882-11-16

Matteo Clerici

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