Toscana: Durante le conferenze tenute a Taste si evidenzia come i Prodotti di Qualità non risentano della crisi

Toscana: Durante le conferenze tenute a Taste si evidenzia come i Prodotti di Qualità non risentano della crisi

Firenze – Le tendenze di acquisto degli italiani privilegiano, nel settore alimentare, i prodotti di nicchia anche in tempi di crisi. E’ quanto emerge a Taste, il salone del gusto
in corso alla Stazione Leopolda di Firenze, dove partecipano 170 aziende dell’eccellenza italiana che annunciano di non aver risentito in negativo della crisi economica. Negli ultimi mesi dunque
sembra proprio che gli italiani abbiano scelto di non fare a meno nelle prelibatezze del palato.   

“I prodotti dell’eccellenza italiana – afferma Emanuele Scarello, presidente dell’associazione Jeunes Restaurateurs (jRE) in Italia – sono la forza dei ristoranti. E’ l’unica
opportunità che abbiamo per mostrare al cliente quanto può dare un prodotto tipico, trasformandolo nei modi più particolari”. Eccellenze ricercate anche all’estero. “I
ristoranti – spiega Fausto Arrighi, responsabile Guida Michelin Italia –  sono gli ambasciatori della cucina italiana. Gran parte dei lettori della nostra guida sono stranieri che cercano un
ristorante che sia promotore dei prodotti dell’alta qualità del nostro paese”.   

Negli ultimi mesi gli italiani hanno comprato di meno ma cercando la qualità. Per i bambini e gli anziani si acquista quindi un prodotto semplice come il latte non scremato, che arriva al
caseificio direttamente dalla mungitura, senza manipolazione meccanica. Ma tanti hanno acquistato anche un prodotto di nicchia come il gorgonzola, o i formaggi freschi e lunga stagionatura, o il
prosciutto prodotto in Sicilia a 3 chilometri dal mare. A questi e altri prodotti tipici gli italiani non hanno rinunciato.

“Siamo in incremento – afferma Roberto D’Agliano, responsabile commerciale del Frantoio Santa Tea – ma per fronteggiare la pessima situazione economica ci siamo attrezzati con prodotti
innovativi e packaging diverso, come le bottiglie monodose o la carta degli oli per la ristorazione”.

Il commercio di una linea di prodotti Cipriani ha permesso a molti di assaggiare nella propria casa la pasta, i sughi, la marmellata e addirittura il panettone resi famosi dall’Harry’s Bar
di Venezia, aperto da Giuseppe Cipriani nel 1931 .

“Noi copriamo – dice Annamaria Bertoncello, responsabile vendite Cipriani Food – la fascia medio-alta del mercato, se è vero che il momento più duro della crisi deve ancora
arrivare, probabilmente perderemo la fascia mediana dei clienti. Ma nonostante questo abbiamo chiuso il 2008 con un 5% di vendite in Italia “.

Tiene anche la mozzarella di bufala campana. “Non abbiamo dovuto affrontare – afferma Luisa Natale Vecchio, vice presidente del caseificio Rivabianca – solo la crisi economica, ma anche il
problema della diossina, e in questo non abbiamo ricevuto nessun aiuto dalla Regione Campania. Ma nonostante ciò siamo usciti dal periodo negativo mantenendo lo stesso livello di vendita
dell’anno precedente. Riusciremmo anche a esportare di più se fosse più facile il trasporto di questi prodotti”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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