Tonno Rosso sempre più a rischio

Tonno Rosso sempre più a rischio

L’Italia è tra i Paesi che hanno posto il veto alla Commissione Europea che intendeva inserire il tonno rosso mediterraneo tra le specie di cui è vietata la commercializzazione, in
quanto a grave rischio di estinzione. La LAV, pur consapevole che la pesca rappresenta per l’Italia una risorsa economica e fonte di posti di lavoro, chiede al Governo italiano di rivedere la
propria posizione e di esprimersi per una maggiore tutela del tonno rosso mediterraneo, favorendo la costituzione di oasi naturali di riproduzione, e di intervenire laddove la pesca illegale ed
esasperata favorisca i mercati extracomunitari.

La proposta di porre il tonno rosso in regime di protezione, formulata dal Principato di Monaco, è scaturita dal pericoloso picco discendente che ha portato la popolazione dei tonni ad un
grado di estinzione pari al 74,2%,
avvicinandosi pericolosamente alla soglia dell’80% che la porterebbe di diritto ad essere inserita nella lista della
convenzione di Washington.

Cominciare fin d’ora un programma di controllo della commercializzazione di questo pesce avrebbe potuto frenare
il collasso della specie. Così non è stato a causa degli enormi interessi economici che girano intorno a questa pesca che, in prevalenza, va ad alimentare il mercato giapponese e
non le tavole degli europei.

Sostenere oggi una pesca di annientamento significa solamente non avere più nulla da pescare in futuro; ma questa innegabile conseguenza non è stata sufficiente a far agire con
coscienza i Governi di Italia, Francia, Spagna, Grecia, Malta e Cipro. In buona sostanza, i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo che non sono stati in grado di attuare uno sfruttamento
sostenibile della specie, oltre che non attivarsi per bloccare la pesca illegale, hanno ulteriormente aggravato il loro comportamento facendo pressioni sullo scontro aperto tra la direzione
dell’ambiente e la direzione del commercio dell’Unione Europea, per cui la decisione sulla riduzione del prelievo dei tonni viene rimandata a novembre quando sarà resa pubblica la
relazione sugli stock del tonno rosso.

Leggi Anche
Scrivi un commento