Autotrasportatori: Continua la mobilitazione e aumentano i disagi

“Nei confronti degli autotrasporti che non assicurano le forniture indispensabili, violando altresì l’obbligo di non predisporre blocchi stradali, il presidente della Commissione ha
chiesto al Ministro dei Trasporti l’avvio delle procedure” per la precettazione, è quanto si legge in una nota della Commissione di Garanzia sugli scioperi, che già ieri aveva
intimato agli autotrasportatori di non creare blocchi stradali nel corso della mobilitazione, perché rappresenta un gesto illegale.

E intanto lo sciopero del settore è stato confermato e si protrarrà fino al prossimo venerdì.
Le associazioni di categoria dei “padroncini”, infatti, hanno abbandonato il tavolo delle trattative aperto dal governo ed hanno lasciato insoddisfatti Palazzo Chigi, mentre Anita, Fedit e Lega
cooperative portano avanti il dialogo.
Dalle istituzioni, comunque, arrivano parole dure e, se Prodi ha espresso la sua “completa riprovazione” per le modalità della protesta, il ministro Bianchi ha ribadito che non è
possibile “accettare di proseguire il dialogo con chi sta assumendo comportamenti di questo genere”: “Non possiamo accettare forzature”, ha concluso.
In effetti, considerando quello che sta accadendo sulle strade, la situazione appare tutt’altro che rosea: “Dalle 10 di questa mattina, oltre il 60% degli impianti di rifornimento carburanti ha
esaurito le proprie scorte – si legge in una nota diffusa dalla Fe.gi.ca. Cisl – Entro questa sera gli impianti della rete distributiva – sia urbana che autostradale – sarà
sostanzialmente a secco”.
Anche il leader degli industriali ha mostrato disappunto per la protesta, affermando che “è inconcepibile che in un momento come questo si possa bloccare il paese e l’economia”: “Auspico
che si trovi una soluzione. In questo paese bisogna ripristinare i diritti ma anche i doveri e l’autorevolezza e la capacità dello Stato di decidere”, ha concluso Montezemolo.

I problemi provocati dall’agitazione degli autotrasportatori, tuttavia, non si limitano solo alla benzina e al traffico ostruito, ma coinvolgono anche il settore agroalimentare. La Cia parla di
una danno pari a 200 milioni di euro in sole 48 ore, a cui si aggiunge “l’incubo degli scaffali vuoti a ridosso del Natale”: “I danni maggiori riguardano il settore dell’ortofrutta”, spiega la
Confederazione Italiana Agricoltura, riferendo “una perdita giornaliera di 45 milioni di euro per i produttori”. Ma i problemi riguardano anche il comparto del latte: “Più del 40 per
cento del prodotto è rimasto nelle stalle e il 50 per cento di questo andrà distrutto in quanto non sarà possibile conservarlo – spiega la Cia – Saltano così le
consegne all’industria e, quindi, alla distribuzione. Il danno complessivo dovrebbe attestarsi intorno ai 30 milioni di euro al giorno”.
Ma il responsabile nazionale di Cna-Fita, Maurizio Longo, ha assicurato ai microfoni di Reuters che si cercherà di ridurre i danni: “L’agitazione continua, ma tenteremo di
allentare le maglie per ridurre al massimo i disagi”, ha dichiarato, ribadendo, però, che le trattative con il Governo non hanno portato segnali positivi.

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