Sciopero TIR: l'Adoc preoccupata dalla protesta

“Siamo fortemente preoccupati per i disagi creati – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’ADOC – soprattutto nei settori di benzina e ortofrutta, già soggetti a continui aumenti dei
prezzi negli ultimi anni, e il cui acquisto è irrinunciabile; è paradossale e preoccupante che la protesta coinvolga un settore, quello dell’autotrasporto, che risulterebbe essere
uno dei più responsabili della speculazione sui prezzi post euro, essendo uno dei discussi anelli della filiera tra produzione e vendita di prodotti alimentari e carburanti. Non vorremmo
che dalla discutibile conclusione della vertenza taxi di Roma ( con aumenti delle tariffe di quasi il 20% “giustificati” dai maggiori costi dei carburanti) si producesse un effetto tsunami su
tutti i settori che dipendono direttamente o indirettamente dal petrolio, con conseguente nuova ondata di aumenti sui consumatori.”

L’Adoc, difatti, calcola un possibile ulteriore rincaro dei cenoni natalizi, anche a causa di effetti speculativi e di aggiotaggio e fornisce consigli ai consumatori per limitare i disagi.

“C’è il rischio – continua Pileri – che il già registrato aumento del 5% si triplichi, portando la spesa a quota 163 euro per cenone, 21 euro in più rispetto all’anno
scorso. Una follia insostenibile per le famiglie, già dissanguate dagli aumenti degli ultimi 5 anni, che hanno comportato un esborso medio complessivo di quasi 6000 euro. Facciamo
appello alle autorità comunali e ai prefetti di monitorare e punire eventuali casi di speculazione e aggiotaggio. Consigliamo inoltre ai consumatori di acquistare i prodotti necessari
senza accaparramento nei supermercati, per evitare rischiosi effetti domino e di cercare di Pidere nel corso della giornata i rifornimenti di benzina, evitando il formarsi di interminabili
code”.

L’Adoc ritiene che le decisioni che saranno prese non debbano andare a gravare sui costi per il servizio di autotrasporto, pena un rischio di ricaduta sui prezzi al consumo.

“Un aggravio di costi sul servizio degli autotrasporti si rifletterebbe inevitabilmente sui prezzi al consumo – conclude Pileri – con effetti deleteri su inflazione reale e sostanziale e con
l’affossamento dell’economia familiare di pensionati e lavoratori dipendenti. Noi sosteniamo la necessità di interventi sostanziali e immediati per garantire migliori condizioni di
lavoro per i camionisti, già perseguiti con le campagne per la sicurezza stradale e di autostrade che portiamo avanti da tempo.”

2006

2007

Var.% 2006-07

Con rincari del 15%

Costo cenone

141,9 ?

149,1 ?

5%

163,1?

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