Tibet: scaduto l'uiltimatum della Cina, si teme la repressione

By Redazione

E’ scaduto l’ultimatum dato dalla Cina ai rivoltosi in Tibet. Dopo gli scontri scoppiati nei giorni scorsi Pechino ha dichiarato che chi si sarebbe arreso entro la mezzanotte di oggi, le 17 ora
italiana, sarebbe stato trattato con umanità e ora si teme la repressione.

A Lhasa la polizia sta effettuando controlli casa per casa e tutti coloro che non hanno la carta d’identità in regola e un permesso di soggiorno valido vengono arrestati. Il governo
tibetano in esilio parla di centinaia di morti e ha lanciato un nuovo appello all’Onu e alla comunità internazionale perché intervengano a scongiurare un massacro.

Il Segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha invitato il governo cinese ad aprire il dialogo con il Dalai Lama. Intanto domani a Pechino inizierà il processo contro il dissidente
Hu Jia, accusato di «istigazione a sovvertire i poteri dello Stato».

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