Il Dalai Lama: «in Tibet genocidio culturale ma no al boicottaggio delle olimpiadi»

By Redazione

In Tibet è in corso un genocidio culturale. Arriva alta e forte la denuncia del Dalai Lama, il leader spirituale in esilio dei tibetani in esilio, per quanto sta accadendo a Lhasa e nel
paese. Il Nobel per la pace chiede un’inchiesta internazionale e denuncia che al momento in Tibet c’è uno stato di terrore ma non chiede di boicottare le Olimpiadi in programma in Cina
ad agosto.

Sul campo,intanto,una colonna di mezzi militari che trasportano truppe si sta dirigendo verso Lhasa, la capitale del Tibet teatro in questi giorni di scontri tra i manifestanti che protestano
contro l’ occupazione cinese e le autorità di Pechino. Lhasa,già assediata, è sotto il coprifuoco imposto dalla Cina, che ha dato un ultimatum ai ribelli: se si
arrenderanno entro lunedì saranno trattati con umanità. Secondo il governo tibetano in esilio, sono almeno 80 i morti accertati nelle manifestazioni anticinesi a Lhasa, mentre i
feriti sarebbero almeno 72.

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