Tibaldi: «preoccupanti dati Fillea Cgil su morti bianche»

Roma – «I dati diffusi dalla Fillea Cgil destano preoccupazione, il settore edile, nonostante la diminuzione del numero di incidenti sul lavoro, fa registrare ancora un numero
eccessivo di morti bianche e il Lazio si colloca al quarto posto in questa tragica classifica nazionale».

Lo afferma l’assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi, che ricorda anche come nel 2007 la Regione, «consapevole di questo
dramma sociale», abbia varato provvedimenti di reale contrasto agli infortuni e morti sul lavoro.

«Mi riferisco in primo luogo» – spiega Tibaldi – «alla legge approvata ad agosto per l’emersione e il contrasto del lavoro sommerso, che è una delle principali cause
delle morti bianche». L’assessore ricorda che «la battaglia di civiltà per impedire che il diritto al lavoro si trasformi in una mattanza di lavoratori, necessita anche di
risorse finanziarie. Per questo» – aggiunge – «la Finanziaria regionale approvata a fine anno ha previsto una griglia di provvedimenti sui temi della sicurezza sul lavoro».

«Mi riferisco in primo luogo» – continua Tibaldi – «ai 5 milioni di euro annui stanziati per i prossimi tre anni, a favore delle misure straordinarie per la sicurezza e la
tutela della salute sui posti di lavoro, quindi alla prevista istituzione di un ufficio speciale presso l’assessorato al Lavoro che coordinerà tutti gli organi preposti localmente alla
sicurezza. La legge regionale ha previsto, inoltre, la nascita di un fondo di garanzia per le emergenze occupazionali da finanziare con 10 milioni di euro, di cui uno sotto forma di
liquidità e nove garantiti da fideiussioni a favore delle imprese.

«Infine» – conclude – «c’è stato anche il rifinanziamento da 1 milione di euro del fondo di solidarietà per i parenti dei lavoratori morti sul lavoro».

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