Sicurezza sul lavoro: Agnello Modica su Testo Unico

Giudizio unanime di Cgil, Cisl e Uil al termine della riunione per la redazione del testo unico per la sicurezza sul lavoro che si è svolta nel pomeriggio di oggi presso la sede del
ministero del Lavoro: le confederazioni sono d’accordo nell’esprimere «insoddisfazione per i risultati fin qui raggiunti, pur nell’apprezzamento della disponibilità manifestata dal
governo ad accogliere proposte ed emendamenti delle parti sociali».

Paola Agnello Modica sottolinea alcune delle questioni irrisolte, in particolare l’assunzione delle responsabilità e il sistema dei controlli, e cita un dato: il 92% degli incidenti
mortali si registrano in aziende con meno di 15 lavoratori. E’ quello che la sindacalista definisce «il sistema delle microimprese, fondato su appalti e subappalti a catena» e sul
quale i sindacati hanno proposto emendamenti «non ancora accolti dal governo» e la massima valorizzazione del ruolo degli rls territoriali e di sito. Per Agnello Modica è
inoltre necessaria «una ricostituzione della filiera delle responsabilità, a partire dai committenti» mentre è chiaro che «la tipologia dei rischi non può
essere definita dalle imprese, e serve invece un documento di valutazione del rischio integrale che va esteso a tutti i settori produttivi».

Infine la segretaria Cgil, a nome anche di Cisl e Uil, chiede che venga stabilito il divieto di adibire lavoratori in prova a mansioni rischiose senza la comprovata verifica degli organi di
vigilanza, e rivendica un’attenzione specifica per le donne e gli immigrati.

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