Sicurezza sul lavoro: lettera di Epifani, Bonanni e Angeletti alla FNSI

In una lettera inviata al Presidente e al Segretario generale della FNSI, Roberto Natale e Franco Siddi, i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi
Angeletti, esprimono apprezzamento per l’attenzione che tutto il mondo dell’informazione sta dedicando, in questi giorni, alle problematiche del mondo del lavoro, con particolare riferimento
alle questioni della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Epifani, Bonanni e Angeletti invitano gli organi di informazione a proseguire in questa direzione.

Di seguito si il testo integrale della lettera.

Un milione di infortuni l’anno, con oltre 1.300 morti ufficiali alle quali si sommano i decessi per malattie professionali e tutte le morti non denunciate per le condizioni di lavoro nero o di
effettiva ricattabilità in cui si trovano tante lavoratrici e lavoratori, sono il bollettino di una strage indegno di un Paese civile. La vicenda della Thyssenkrupp ha portato alla
ribalta quello che i lavoratori e le lavoratrici, i loro delegati e le loro rappresentanze sindacali da sempre sanno e denunciano. In particolare, noi pensiamo che le condizioni relative alla
salute psico-fisica e alla sicurezza di chi lavora necessitano di una ben più ampia attenzione da parte di tutto il Paese. Sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che
riguardano il mondo del lavoro, infatti, può rivelarsi uno strumento prezioso per ottenere importanti risultati in termini di prevenzione e di salvaguardia.
Abbiamo molto apprezzato, dunque, l’attenzione che tutti i mass-media hanno riservato in queste settimane alle condizioni di vita di chi lavora. Il nostro auspicio è che si prosegua in
questa direzione.
La possibilità di rappresentare la realtà è uno dei grandi strumenti democratici e culturali a disposizione dei servizi di informazione: bisogna mantenerlo vivo. Al
servizio pubblico, in particolare, chiediamo una costante informazione pari almeno a quella riservata alla cronaca e all’andamento delle Borse, oltre che approfondimenti e inchieste
giornalistiche.
Nel pieno rispetto dell’autonomia dei giornalisti e delle testate, l’appello che rivolgiamo a tutto il mondo dell’informazione, affinché l’attenzione su queste tematiche continui ad
essere alta, vuole essere un appello per la dignità delle donne e degli uomini che rappresentiamo.
Crediamo utili anche momenti di confronto, rispetto ai quali ci rendiamo disponibili.
Cordiali saluti

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